SALA I

Beato Angelico - Annunciazione
Provenienza:
Proviene dalla chiesa del convento francescano di Montecarlo. Originariamente era collocata sul secondo altare a destra. In seguito al rinnovamento dell'altare, nel 1630 la tavola fu ritagliata ai lati e alterata da pesanti ridipinture. L'altare seicentesco fu poi smantellato agli inizi di questo secolo. Per l'occasione al dipinto furono restituite le originarie proporzioni originarie aggiungendo nuovamente le due sezioni laterali e ricostruendo una cornice "all'antica" ispirata alla cornice dell'Annunciazione dell'Angelico dal S. Domenico di Cortona.
L'uso dello spazio
L'evento sacro é ambientato nell'interno di un loggiato. La cornice si sostituisce alle colonne anteriori del portico suddividendo la tavola negli scomparti simmetrici di una sorta di dittico. Lo scomparto di sinistra é scandito da due arcate che si aprono verso un giardino fiorito mentre in quello di destra la parete é ornata da specchiature marmoree. Su di esse si leggono in trasparenza due arcate, probabile riaffioramento di una precedente diversa articolazione dello spazio, con la loggia aperta anche sul lato destro. Le pareti sono coronate da un fregio all'antica di girali d'acanto su fondo rosato mentre il soffitto é ornato da un "finto" cielo notturno stellato. Una porta immette nella semplice camera della Vergine, con la piccola finestra chiusa da una grata e una panca in legno sfiorata dalla luce.
La Vergine e l'Angelo
La Vergine é raffigurata, in atto di ricevere lo Spirito Santo, con le mani incrociate sul grembo. L'angelo si china, con le mani similmente incrociate al petto, di fronte alla madre del Cristo. La colomba dello Spirito Santo si staglia sul soffitto stellato entro un globo luminoso.
La cacciata dal paradiso
La cacciata dal paradiso terrestre é rievocata in alto a sinistra, sullo sfondo del giardino fiorito: questo si rivela essere il giardino dell'Eden da cui l'umanitą peccatrice é cacciata in attesa della nascita del salvatore, preannunciata dall'evento narrato sulla tavola.
Il profeta Isaia
In alto, al di sopra degli archi della cornice, il profeta Isaia, quasi avvolto nel cartiglio, prefigura la venuta del Cristo.
La predella
Nella predella, le cinque storiette ripercorrono brevemente la vita della Vergine.
La data di esecuzione
Il recente restauro della tavola ne ha confermato la completa autografia angelichiana e ha evidenziato l'altissima qualitą dell'opera. L'Annunciazione di Montecarlo, per gli evidenti riferimenti all'opera di Gentile da Fabriano nella delicata fioritura del giardino e per i marcati goticismi nella resa del panneggio, appare databile intorno al 1430 E' dunque anteriore di qualche anno alla nota Annunciazione cortonese. Rispetto a questa, marcatamente diversa risulta l'articolazione spaziale: il portico, invece di essere raffigurato dall'esterno e leggermente spostato a destra, occupa simmetricamente la superficie intera della tavola e sembra introdurre lo sguardo dello spettatore fin nel cuore del loggiato, per un contatto pił intimo e meno oggettivato con l'evento narrato.
indietro