Beneficio economico per i superstiti di vittime civili di crimini di matrice politica (anni 1970–1979)

Art. 1, commi 915-921, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Superstiti delle vittime civili decedute a causa di atti criminosi di matrice politica commessi ai danni di cittadini italiani compiuti sul territorio nazionale negli anni dal 1970 al 1979.

Data:

29 gennaio 2026

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Il Comune di San Giovanni Valdarno informa la cittadinanza che l’art. 1, commi 915–921, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, in vigore dal 1° gennaio 2026, ha introdotto la possibilità di accesso a un beneficio economico in favore dei superstiti delle vittime civili decedute a causa di atti criminosi di matrice politica, commessi ai danni di cittadini italiani sul territorio nazionale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1970 e il 31 dicembre 1979.

La provvidenza economica prevista consiste nell’elargizione di cui all’art. 5, comma 5, della Legge 3 agosto 2004, n. 206, per un importo complessivo pari a 200.000 euro, anche nel caso di concorso di più beneficiari. La misura è riconosciuta entro il limite di spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2026.

Con Circolare del 15 gennaio 2026, il Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione ha fornito le indicazioni sostanziali e operative per garantire una gestione uniforme delle domande.

Possono accedere al beneficio esclusivamente i superstiti delle vittime civili decedute per fatti riconducibili a crimini di matrice politica avvenuti nel periodo sopra indicato. Il modello per la presentazione dell’istanza è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, al seguente indirizzo:
https://libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/2026-01/CRIMINI%20POLITICI-modulo%20domanda.pdf

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo dedicato: vittimecriminipolitici@pecdlci.interno.it. Non saranno prese in considerazione istanze inviate in formato cartaceo. L’utilizzo della PEC consente di certificare in modo inequivocabile l’ordine cronologico e la tempestività di presentazione delle domande, nel rispetto dei principi di trasparenza, legalità e imparzialità dell’azione amministrativa.

Le istanze dovranno essere presentate, a pena di decadenza, entro il 30 aprile 2026, termine corrispondente ai quattro mesi successivi alla data di entrata in vigore della normativa.

La comunicazione è diffusa al fine di favorire la massima conoscenza delle disposizioni previste.

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Pagina aggiornata il 29/01/2026