Inaugurata la nuova scuola Rodari di Ponte alle Forche

Taglio del nastro per il nuovo plesso della scuola dell’infanzia, realizzato con un investimento di 1 milione e 435mila euro di fondi Pnrr – Next Generation EU e risorse comunali. La struttura, innovativa e sostenibile, accoglierà circa 45 bambine e bamb

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12 settembre 2026

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Una nuova scuola per le bambine e i bambini di San Giovanni Valdarno, un nuovo spazio educativo per il quartiere di Ponte alle Forche e un importante intervento di riqualificazione urbana. È stata inaugurata questo pomeriggio dal sindaco Valentina Vadi la nuova scuola dell’infanzia Rodari di via Ponte alle Forche, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale Filippo Boni, del capo di gabinetto del Prefetto di Arezzo Leandro Peraino, della dottoressa Patrizia Odorici, delegata del direttore generale dell'ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri, della consigliera regionale Roberta Casini e della consigliera provinciale Elena Spadaccio, delegata del Presidente Polcri.
Al taglio del nastro sono intervenuti anche il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Masaccio Francesco Dallai, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Marconi Emilia Minichini, la vice preside dei Licei Giovanni da San Giovanni Veronica Pasquini, la coordinatrice dei nidi comunali Serena Santarelli e le autorità militari, civili e religiose.

La nuova struttura è stata realizzata con un investimento complessivo di 1.435.500 euro, finanziato attraverso risorse del Pnrr – Next Generation EU e fondi comunali. Il progetto ha previsto la costruzione di un edificio completamente nuovo, con una superficie utile di circa 350 metri quadrati, progettato e realizzato secondo avanzati criteri di bioedilizia, sostenibilità, efficienza energetica e accessibilità.

La scuola è stata costruita con pannelli in legno Xlam, una tecnologia che permette di coniugare elevati livelli di sicurezza sismica, efficienza energetica e leggerezza strutturale, oltre a consentire, al termine del ciclo di vita dell’edificio, la disassemblabilità dei materiali. Il plesso è inoltre un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building), caratterizzato da un fabbisogno energetico molto ridotto e dalla produzione di una parte significativa dell’energia attraverso fonti rinnovabili.

Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico, mentre per il riscaldamento sono stati realizzati un sistema radiante a pavimento e pompe di calore che consente anche la refrigerazione dell’edificio. L’illuminazione è a LED. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli ambienti interni, pensati per garantire benessere, comfort acustico e termico e condizioni adeguate alle esigenze dei più piccoli.

Il progetto è stato inoltre sviluppato secondo i principi del Design for All, con l’obiettivo di assicurare piena accessibilità, autonomia, sicurezza e comfort. Tutti gli spazi, compresi quelli di servizio, sono stati concepiti per poter essere utilizzati senza barriere o ostacoli.

La nuova scuola sostituisce il precedente edificio della Rodari, costruito negli anni Cinquanta e ormai non più adeguato alle esigenze attuali. Il nuovo plesso rappresenta quindi non soltanto un investimento sull’edilizia scolastica, ma anche un intervento di riqualificazione e rigenerazione di una parte importante di Ponte alle Forche.

Con l’anno scolastico 2026/2027 il nuovo plesso, che fa parte dell'istituto comprensivo Masaccio, ospiterà due sezioni della scuola dell’infanzia Rodari per un totale di circa 45 bambini e bambine dai 3 ai 6 anni. La realizzazione della nuova scuola rappresenta così un investimento non soltanto in un edificio, ma nella qualità degli spazi dedicati alla crescita e all’educazione, confermando l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso la fascia 0-6 anni e verso la necessità di offrire fin dai primi anni di vita luoghi sicuri, funzionali e capaci di accompagnare lo sviluppo dei più piccoli.

Nel suo intervento, il sindaco Valentina Vadi ha sottolineato come la nuova Rodari si inserisca in una più ampia strategia di investimento sull’educazione e sulla qualità degli spazi pubblici, ricordando anche gli altri interventi realizzati o avviati grazie alle risorse del Pnrr.

“Oggi è una bella giornata per la nostra comunità cittadina e per il quartiere del Ponte alle Forche, e la partecipazione così numerosa ne è una chiara dimostrazione. Lo scorso anno – ha dichiarato il primo cittadino – il 30 di agosto, abbiamo inaugurato il nuovo Polo educativo 0-6 Rosai Caiani Polverini nel quartiere del Bani. Entrambe le strutture sono state realizzate con fondi PNRR Next Generation EU e risorse comunali, e rappresentano il segnale dell’investimento importante e strategico che questa Amministrazione Comunale ha deciso di compiere nel campo dell’educazione all’infanzia, a cui si aggiungono anche la costruzione della nuova porzione della scuola del Doccio in Oltrarno e il Polo 0-6 Don Milani – La Pira nel Centro storico.  Investire in edilizia scolastica e più in generale in formazione ed educazione – che per noi sono un obiettivo di mandato amministrativo – e realizzare ambienti innovativi e accoglienti significa aver cura di chi avrà in eredità questo nostro territorio dopo di noi. Questa è anche una risposta concreta che viene data alle famiglie, non soltanto sul piano dell’istruzione e della formazione, ma anche su quello del welfare: offrire ai più piccoli un ambiente adeguato alla loro crescita significa, allo stesso tempo, sostenere le famiglie e la comunità. Nella precedente consiliatura siamo riusciti ad aggiudicarci, come Comune, numerosi bandi PNRR per un totale di investimenti di oltre 25 milioni di euro. Alcuni cantieri sono già terminati, altri termineranno nei prossimi mesi: il PNRR non è un'invenzione e per noi è stata davvero una straordinaria opportunità per rinnovare il tessuto urbano della città.  La nuova scuola dell’infanzia Rodari costituisce anche un intervento di riqualificazione per questo quartiere e ne sarà un importante presidio sociale. Il mio auspicio è che il quartiere – da sempre profondamente legato alle sue scuole – ne abbia cura, lo tuteli e lo preservi. Un sentito ringraziamento va alla giunta comunale, agli assessori di questa e della precedente consiliatura, agli uffici comunali e al personale tecnico che ha seguito la progettazione e il cantiere, ai progettisti dello Studio Moota, alle ditte esecutrici, alle maestre e alle collaboratrici scolastiche, e al Circolo Arci “Sauro Billi” che da sempre supporta la scuola Rodari con generosità e dedizione. Se questa scuola è così bella in questa giornata, il merito è anche e soprattutto di chi ci ha lavorato con amore e passione”.

“Scuola e sanità sono i due ambiti su cui concentriamo maggiormente il nostro impegno come Regione Toscana – ha dichiarato il Presidente della Regione Eugenio Giani –. Quando incontriamo un’amministrazione comunale come quella di San Giovanni Valdarno, con il sindaco Valentina Vadi, così attiva e sensibile e capace di mobilitare gli uffici e la progettazione per intercettare risorse importanti, come il milione e mezzo di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ecco che tutto questo si traduce concretamente in una nuova scuola che prende vita. È fondamentale vedere i bambini che tra pochi giorni saranno qui, iniziando a conoscere e vivere un ambiente che sarà centrale nel loro percorso di crescita e formazione. Per la fascia 0-3 anni investiamo sugli asili nido gratuiti, mentre per quella dai 3 ai 6 anni mettiamo a disposizione servizi e attrezzature: la Regione è al fianco dei Comuni, ma è fondamentale che ci sia anche un’attività attenta e sensibile da parte delle amministrazioni. In pochi mesi, a San Giovanni Valdarno, ho visto l’inaugurazione della Casa di Comunità, oggi questa nuova scuola e importanti interventi sugli impianti sportivi: il buon governo passa anche da iniziative come queste”.

Oltre al valore educativo, l’opera rappresenta un punto centrale per la riqualificazione urbana e sociale del quartiere Ponte alle Forche. I vecchi lavatoi adiacenti sono stati chiusi con due cancelli e saranno ad uso esclusivo della scuola, con la possibilità di sviluppare in futuro un progetto nell’ambito dei “Ritocchi di classe”. Inoltre, le panche e il tavolo presenti saranno ricollocati nei giardini Don Marino Papi, dove l’Amministrazione comunale è impegnata a ricostruire il campetto da calcio precedentemente situato nell’area del nuovo cantiere.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Circolo Arci “Sauro Billi”, presente con il presidente Claudio Redditi e i volontari che hanno curato la merenda, ricordando con commozione le figure di Sauro Billi (alla presenza dei figli) e Massimo Matassoni, storici riferimenti della comunità locale.

La realizzazione della scuola ha visto il coinvolgimento degli uffici comunali, del gruppo di progettazione dello Studio Moota di Firenze, delle imprese e dei professionisti impegnati nei lavori e nell’allestimento, oltre che del personale scolastico.

Con la nuova Rodari, San Giovanni Valdarno rafforza dunque la propria rete di spazi dedicati all’infanzia, offrendo alle bambine e ai bambini un ambiente sicuro, accogliente e contemporaneo nel quale imparare, crescere e costruire le prime esperienze di vita insieme.

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