E’ stato allestito ieri mattina il cantiere per i lavori di restauro e valorizzazione di Palazzo d’Arnolfo, nel cuore del centro storico di San Giovanni Valdarno. Un intervento che punta a migliorare la conservazione, l’accessibilità e la fruibilità di uno dei principali beni monumentali della città, oggi sede del Museo delle Terre Nuove.
Il progetto è finanziato grazie a un contributo di 100mila euro ottenuto attraverso il bando “Restauro Beni Immobili 2025” della Fondazione CR Firenze e a risorse comunali. L’intervento prevede una serie coordinata di opere finalizzate non soltanto alla conservazione dell’edificio, ma anche a rafforzarne il rapporto con piazza Masaccio e con il tessuto urbano circostante.
Saranno quattro i cantieri, ciascuno della durata di circa tre settimane, organizzati in modo da ridurre al minimo l’impatto sulle iniziative in programma.
Il primo intervento riguarderà il restauro del colonnato del Palazzo, con operazioni differenziate in base allo stato di conservazione delle superfici. Sono previste attività di pulitura, sigillatura delle fessurazioni e iniezioni di prodotti consolidanti, con l’obiettivo di restituire sicurezza e integrità al loggiato.
Saranno inoltre sottoposti a restauro conservativo i due portoni lignei esterni collocati al piano terra e affacciati su piazza Masaccio, attualmente caratterizzati da condizioni di degrado. Il restauro sarà effettuato sul posto e comprenderà diverse fasi di lavorazione finalizzate al recupero e alla conservazione degli elementi originari.
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il rapporto tra Palazzo d’Arnolfo e piazza Masaccio, con l’obiettivo di trasformare l’attuale “retro” dell’edificio in un vero e proprio nuovo fronte del Palazzo. In quest’ottica saranno realizzati nuovi infissi interni in vetro affacciati su piazza Masaccio, con caratteristiche architettoniche analoghe a quelle già presenti sul lato di piazza Cavour. L’intervento consentirà di valorizzare anche questo lato dell’edificio, rafforzandone la riconoscibilità e creando una relazione più diretta tra il palazzo, la piazza e il percorso di visita del Museo delle Terre Nuove. Sarà così possibile rendere più permeabile il rapporto tra il museo e lo spazio pubblico.
L’obiettivo complessivo è quindi quello di superare la tradizionale distinzione tra fronte e retro. Il loggiato e il nuovo accesso su piazza Masaccio potranno diventare parte integrante del percorso di fruizione del bene, migliorando la connessione con le piazze e le antiche mura e rendendo il palazzo più aperto e accessibile.
Il loggiato esterno sarà inoltre maggiormente integrato nel percorso museografico e museologico del Museo delle Terre Nuove e potrà essere utilizzato per visite guidate, attività didattiche, esposizioni, conferenze ed eventi culturali.
Al termine dei lavori sarà inoltre attivato un monitoraggio periodico dello stato di conservazione del bene, a cura della struttura tecnica comunale con il supporto di restauratori qualificati, così da accompagnare nel tempo il percorso di tutela e valorizzazione del palazzo.
“Si tratta di un intervento importante – le parole del sindaco Valentina Vadi – che ha lo scopo di intervenire su quello che è il palazzo più prestigioso e importante della nostra città. Con il restauro del colonnato e la nuova apertura su piazza Masaccio andiamo a valorizzare ulteriormente Palazzo d’Arnolfo e il suo rapporto con il centro storico. Anche in questo caso siamo riusciti a realizzare l’intervento grazie a risorse importanti, con il contributo della Fondazione CR Firenze e risorse comunali; abbiamo partecipato al bando e ottenuto il finanziamento, che ci permette di intervenire su un bene così significativo per San Giovanni Valdarno. Questo intervento si inserisce complessivamente nelle azioni che hanno l’obiettivo di riqualificare e rendere sempre più attrattivo il nostro centro storico. Un percorso che comprende anche il progetto Tra natura e cultura, con gli interventi previsti per la riqualificazione dei chiassi e di Palazzo Corboli”.
L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di cura e valorizzazione del patrimonio storico e culturale di San Giovanni Valdarno. Un progetto che unisce tutela e innovazione e che punta a fare di Palazzo d’Arnolfo non soltanto un edificio da conservare, ma un luogo sempre più aperto, accessibile e vissuto.