È stato molto partecipato l’incontro pubblico che si è svolto ieri sera, lunedì 2 novembre, alla Sala della Musica, dedicato al progetto di riqualificazione dei Lungarni e del Parco dell’Arno. Un’occasione di informazione e confronto con residenti, attività economiche e cittadini, durante la quale sono stati illustrati gli interventi previsti, le fasi di realizzazione del cantiere e le modifiche alla viabilità. I lavori prenderanno il via il prossimo 15 dicembre.
L’incontro è stato aperto dal sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, che ha ripercorso le tappe del progetto di rigenerazione urbana “Tra natura e cultura”, illustrandone la genesi, il percorso amministrativo e lo stato di avanzamento dei diversi interventi. Hanno partecipato il responsabile unico del progetto (Rup) Paolo Pinarelli, il comandante della Polizia Locale Mauro Cottoni, la responsabil dei lavori pubblici del Comune Lucia Ermini, la responsabile dell'edilizia e urbanistica Deborah Romei. Presente anche il direttore dei lavori Andrea Cincirelli e i rappresentanti della ditta esecutrice Ariete Srl.
“Tra natura e cultura” è un progetto di rigenerazione urbana realizzato dal Comune di San Giovanni Valdarno, inizialmente in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze (DIDA), e candidato al bando regionale per la rigenerazione urbana nell’ambito del programma POR FESR 2021-2027. Nell’aprile 2022 San Giovanni Valdarno è risultato tra i dieci progetti selezionati dalla Regione Toscana in tutta la regione, ottenendo le risorse per dare attuazione a una strategia che interessa alcuni dei luoghi più significativi della città.
Il progetto complessivo mobilita un investimento di 9 milioni e 500mila euro, di cui 7 milioni e 500mila finanziati attraverso le risorse POR FESR e 2 milioni di cofinanziamento pubblico comunale. Si articola in cinque lotti, distribuiti lungo le due principali direttrici di sviluppo urbano della città: il centro storico e il fiume Arno.
Nella seconda metà del 2023, con il supporto di “Avventura urbana” e sempre nell’ambito delle risorse regionali, è stato realizzato un percorso partecipativo per accompagnare la definizione della strategia e dei suoi interventi. Nel settembre 2025 è stato poi sottoscritto l’accordo di programma tra Regione Toscana e Comune di San Giovanni Valdarno, che definisce le modalità di attuazione dei cinque lotti, il relativo cronoprogramma e l’erogazione delle risorse.
I cinque ambiti di intervento riguardano la riqualificazione di viale Gramsci, il sistema dei Lungarni e il Parco dell’Arno, il sistema dei chiassi e del centro storico, il recupero di Palazzo Corboli come Palazzo della Memoria e l’edilizia sociale, il senior housing nell’ex asilo di via Milano. Il primo lotto, relativo a viale Gramsci, è già stato completato. Il secondo, dedicato ai Lungarni e al Parco dell’Arno, partirà il 15 dicembre. Per il terzo lotto, relativo al sistema dei chiassi, il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) sarà portato in giunta entro il mese di novembre. Entro la fine dell’anno è previsto anche il passaggio in giunta del PFTE per il recupero di Palazzo Corboli, mentre per il quinto lotto, dedicato all’edilizia sociale, la gara si concluderà a metà novembre, con la prospettiva di avviare i lavori di ristrutturazione entro la fine dell’anno.
“Con ‘Tra natura e cultura’ abbiamo costruito una strategia complessiva di rigenerazione urbana che non riguarda singoli interventi isolati, ma una visione organica della città, mettendo in relazione il centro storico e il fiume Arno. Per quanto riguarda in particolare il progetto dei Lungarni, una delle indicazioni che abbiamo dato fin dall’inizio al gruppo dei progettisti è stata quella di creare connessioni e legami più forti tra il fiume e il cuore del centro storico, in modo particolare con corso Italia – dichiara il sindaco Valentina Vadi –. Questo obiettivo si tradurrà anche in soluzioni visibili e riconoscibili nel nuovo Lungarno Don Minzoni, con spazi delimitati in prossimità degli innesti con le vie interne, come via Roma, via Pie Sansoni e via Venezia, pensati per avvicinare idealmente e fisicamente il fiume al centro della città. Questo collegamento sarà ulteriormente rafforzato dalla futura passerella ciclopedonale che unirà l’Oltrarno al centro storico, un progetto per il quale è attualmente in corso la redazione del piano e del progetto di fattibilità tecnico-economica da parte del gruppo di progettisti.
Il progetto sui Lungarni e sul Parco dell’Arno, che prevede un investimento di 2 milioni e 340mila euro, è un intervento strategico per migliorare la qualità degli spazi pubblici, la sicurezza e la fruibilità di un'area importante della città. Prevede la riorganizzazione della viabilità, anche con l’obiettivo di ridurre la velocità dei veicoli, la realizzazione di circa 40 nuovi posti auto sul Lungarno Don Minzoni a servizio di residenti e attività economiche, il miglioramento dei percorsi pedonali e ciclo-pedonali e un insieme di azioni di riqualificazione ecologica e paesaggistica del parco fluviale, con attenzione alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione degli spazi verdi.
Siamo consapevoli che si tratta di un cantiere importante, che durerà oltre un anno e che comporterà inevitabilmente alcuni disagi, per i quali ci scusiamo fin da ora con i residenti e con tutti coloro che utilizzano quotidianamente questo tratto di viabilità per raggiungere il lavoro, la scuola e gli altri luoghi della città. L'amministrazione seguirà con attenzione l'avanzamento delle opere e valuterà, in relazione alle diverse fasi del cantiere, eventuali aggiustamenti all'organizzazione della circolazione, con l'obiettivo di limitare il più possibile le ripercussioni sulla quotidianità dei cittadini. Una volta terminato l’intervento darà un volto nuovo al Lungarno Don Minzoni come viale urbano”.
Nel dettaglio, il progetto è stato illustrato dall'architetto Paolo Pinarelli, responsabile unico del progetto (Rup), che ne ha evidenziato tre obiettivi principali.
“I punti di forza di questo intervento si possono riassumere in tre elementi. Il primo è la creazione di una serie di connessioni tra il Lungarno e il centro storico: è proprio l'obiettivo primario di “Tra natura e cultura”, che intende mettere in relazione la natura, rappresentata dal fiume e dalle sue aree verdi, con la cultura del centro storico di San Giovanni. Per questo le intersezioni saranno valorizzate ed evidenziate, così da accompagnare i cittadini in questo collegamento. Il secondo elemento riguarda la revisione della mobilità, con una nuova organizzazione della circolazione e l'introduzione di nuovi stalli di sosta. Il terzo è la riqualificazione ambientale: attraverso nuove essenze verdi, alberi, arbusti e manti erbosi, insieme alla depavimentazione e alla sostituzione di superfici impermeabili con pavimentazioni permeabili, puntiamo a ridurre l'effetto isola di calore e a favorire l'assorbimento dell'acqua piovana. Sono interventi che contribuiscono a rendere gli spazi pubblici più vivibili e resilienti rispetto agli effetti del cambiamento climatico”, ha spiegato Pinarelli.
Sul fronte della riqualificazione del verde sono previsti 17 nuovi alberi lungo il Lungarno Don Minzoni e altri 10 nel Parco di Oltrarno, dove saranno messi a dimora anche 158 nuovi arbusti e realizzato un nuovo manto erboso. A questi si aggiungeranno oltre 200 nuovi arbusti nell'area della pineta e otto nuove aiuole sul Lungarno Don Minzoni.
Importanti anche gli interventi sulle superfici e sugli spazi pubblici. Il progetto prevede circa 2.500 metri quadrati di marciapiedi con pavimentazione permeabile, circa 1.600 metri quadrati di corsia di sosta permeabile e 900 metri quadrati di nuovi spazi pedonali. La depavimentazione e l'utilizzo di materiali che consentono il passaggio dell'acqua contribuiranno a migliorare il drenaggio delle superfici, ridurre il surriscaldamento urbano e aumentare la qualità ambientale dell'area.
Il cantiere sarà inizialmente collocato nella pineta in prossimità della rotatoria di viale Gramsci, da dove partiranno i primi lavori in direzione sud. Successivamente, gli interventi si sposteranno progressivamente lungo i Lungarni, secondo le fasi previste dal cronoprogramma, che stima una durata complessiva di 390 giorni, pari a circa un anno e un mese. Durante l’esecuzione delle opere saranno necessarie modifiche temporanee alla viabilità e, in relazione all'avanzamento del cantiere, potrà essere previsto anche lo spostamento delle fermate degli autobus di linea. L’amministrazione comunale ha già avviato le comunicazioni con le scuole per informarle dell’inizio del cantiere e delle possibili ripercussioni sulla mobilità.
Tra gli aspetti illustrati nel corso della serata, particolare attenzione è stata dedicata alla nuova organizzazione della circolazione sul Lungarno Don Minzoni. Nel tratto compreso tra via Genova e ponte Ipazia saranno realizzati circa 40 posti auto sul lato delle abitazioni. La creazione dei nuovi stalli comporterà una riduzione della carreggiata destinata al traffico veicolare, che passerà da quattro a tre corsie complessive, con l’obiettivo di limitare la velocità dei veicoli.
La circolazione sarà organizzata in modo differenziato nei due sensi di marcia. In direzione nord, i veicoli transiteranno su un'unica corsia fino all'intersezione con via Roma, per poi proseguire su due corsie fino all'intersezione con ponte Pertini. In direzione sud, il percorso sarà speculare: una sola corsia da ponte Pertini fino a via Roma circa, quindi due corsie fino alla rotatoria con ponte Ipazia. In prossimità delle fermate degli autobus di linea sarà mantenuta la circolazione su due corsie per senso di marcia, così da consentire il transito degli altri veicoli anche durante le operazioni di salita e discesa dei passeggeri.
“La nuova organizzazione della viabilità – ha dichiarato il comandante della Polizia Locale Mauro Cottoni – una volta a regime, prevede la riduzione a tre corsie complessive nel tratto interessato del Lungarno Don Minzoni, tra ponte Ipazia e ponte Pertini, con una distribuzione differenziata nei due sensi di marcia. Nei tratti in prossimità delle fermate degli autobus saranno mantenute due corsie per senso di marcia, in modo da garantire lo scorrimento dei veicoli anche durante le soste dei mezzi del trasporto pubblico. Per quanto riguarda l'avvio dei lavori, previsto a partire dalla metà di dicembre, il cantiere partirà da ponte Pertini, sul lato della pineta. In questa prima fase, in base all'organizzazione concordata con la ditta, la circolazione dovrebbe essere mantenuta su due corsie in direzione nord e su una corsia in direzione sud. Le modifiche saranno legate all'avanzamento delle singole fasi di cantiere e saranno predisposte per consentire lo svolgimento dei lavori e, al tempo stesso, garantire la circolazione”.
Il progetto comprende anche un'importante riqualificazione del Parco dell’Arno, nel tratto compreso tra ponte Ipazia e ponte Pertini. Sul Lungarno Sette Fratelli Cervi sarà realizzato un marciapiede per mettere in sicurezza il percorso pedonale, fino all'attraversamento che consentirà di raggiungere in sicurezza l'area di immissione in piazza della Pace.
Gli interventi riguarderanno quindi il traffico, il sistema dei marciapiedi, la sosta, l'arredo urbano e l'accessibilità alle rive, insieme ad azioni di riqualificazione ecologica e paesaggistica del parco fluviale, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità e alla fruizione degli spazi verdi da parte della comunità.
La serata ha rappresentato un importante momento di condivisione con la cittadinanza in vista dell'avvio di un intervento destinato a trasformare un'area strategica per la vita quotidiana della città e per i collegamenti dell'intero Valdarno.