San Giovanni Valdarno rinnova anche quest’anno la memoria di uno degli episodi più significativi della propria storia civile e democratica: la partenza dei volontari per la guerra di Liberazione. Era il 7 febbraio 1945 quando 105 giovani partigiani sangiovannesi decisero di lasciare i territori già liberati per arruolarsi volontari nel ricostituito esercito italiano, entrando nella brigata Friuli e combattendo sul fronte del Senio contro l’occupazione nazifascista. Una scelta tutt’altro che scontata, maturata nel momento in cui avrebbero potuto restare nelle loro terre, finalmente libere dalla dittatura e dalla guerra, ma animata dalla volontà di portare la speranza della liberazione anche alle popolazioni del Nord Italia, ancora oppresse.
Quei giovani furono protagonisti di pagine decisive della Resistenza, contribuendo alla liberazione di Riolo Terme e di Bologna. Dal 1946, San Giovanni Valdarno commemora annualmente questo evento con una cerimonia solenne che coinvolge autorità istituzionali, rappresentanze militari e associazioni partigiane provenienti da tutta la Toscana e da altre regioni, a testimonianza di un legame che va oltre i confini locali e che affonda le proprie radici nei valori fondanti della Resistenza.
Mercoledì 11 febbraio alle 9 al cinema teatro Masaccio gli studenti delle scuole superiori presenteranno i lavori di ricerca dedicati all’ultima fase della Seconda guerra mondiale e agli avvenimenti storici ad essa collegati. Un momento di riflessione e approfondimento che sarà aperto dal salute istituzionale del sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi. Interverranno poi il presidente della sezione Anpi Valdarno Giuseppe Morandini e la vicepresidente nazionale Anpi Meri Franceschini. Coordinerà l'iniziativa Giampiero Bigazzi.
Alle 11,45 prenderà avvio il corteo commemorativo che attraverserà le vie del centro cittadino, partendo da via Borsi, proseguendo per via Roma e piazza Cavour, fino a raggiungere il loggiato di Palazzo d’Arnolfo. Qui, alle 12, sarà deposta la corona in onore dei caduti. La giornata proseguirà con il pranzo previsto alle 12,30 nei saloni della Basilica.
"Il momento dedicato a ricordare la partenza dei volontari per la guerra di Liberazione e l'unità d'Italia rappresenta una ricorrenza fondamentale per la nostra comunità, nell’ambito dell’81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo”, ha affermato il sindaco di San Giovanni, Valentina Vadi. “Si tratta di una tradizione istituita molti anni fa dal Comune di San Giovanni Valdarno insieme all'Anpi, per commemorare un evento specifico che ha riguardato il nostro territorio, mantenendo viva la memoria del passato e dei valori fondanti della Resistenza: la libertà, la democrazia, l'uguaglianza sociale e la lotta contro ogni forma di discriminazione. Questi ideali sono quelli per cui si sono battuti i partigiani e i volontari che partirono per liberare l’Italia dal nazifascismo. Dopo il 24 luglio 1944, giorno della liberazione di San Giovanni Valdarno e Cavriglia, la determinazione dei partigiani sangiovannesi e valdarnesi di proseguire la lotta per la Liberazione si concretizzò con la partenza, il 7 febbraio 1945, di 105 volontari, che si arruolarono nei gruppi di combattimento del ricostituito esercito italiano. Ogni anno, durante questa cerimonia, rendiamo omaggio a quei giovani, al loro coraggio, al loro amore incondizionato per la libertà, e al legame che ancora oggi ci unisce alle comunità che i nostri combattenti hanno contribuito a liberare durante quell'inverno del 1945. Questi episodi, spesso ignorati dai libri di storia ma cruciali per la costruzione di una memoria collettiva e un comune sentire morale, devono essere trasmessi alle nuove generazioni, che saranno chiamate a guidare il futuro e a mantenere in pace e in armonia il nostro paese. Oggi, più che mai, in un contesto generale segnato da immagini di morte, distruzione e guerra che ci accompagnano ogni giorno, in cui la forza, la violenza, la sopraffazione sembrano essere tornate ad essere le cifre dominanti anche nei paesi ‘democratici’ è fondamentale ricordare quanto sia importante essere costruttori e promotori della pace e del dialogo. Un grazie sentito a Anpi Valdarno per il costante impegno nel preservare e trasmettere la memoria storica della nostra Resistenza e a Meri Franceschini, vicepresidente di Anpi Nazionale che parteciperà a questa importante manifestazione”