Prosegue la rassegna “Le piazze del sapere” a Palomar – Casa della cultura con un calendario che intreccia arti visive, libri, fotografia e impegno culturale, offrendo alla città nuove occasioni di confronto e approfondimento.
Venerdì 27 febbraio alle 17,30 è in programma la presentazione del volume “Alle origini di un’arte infingarda: la fotografia. Prima parte – la nascita 1839–1851” di Carlo Braschi, un saggio che ripercorre in modo rigoroso e avvincente le origini della fotografia e le sue prime implicazioni culturali e sociali. Il libro affronta il periodo compreso tra il 1839 e il 1851, riorganizzando fatti e vicende spesso narrati in maniera inesatta o frammentaria nelle storie della fotografia finora pubblicate. Attraverso un attento lavoro di ricerca storica e critica, Braschi ricompone eventi apparentemente privi di nesso, restituendo una narrazione coerente e appassionante, arricchita da un clamoroso colpo di scena: grazie anche alla collaborazione di Gabriele Chiesa, storico e collezionista di immagini, prende finalmente identità l’inventore “sconosciuto” della fotografia, figura finora sfuggente descritta nelle memorie degli ottici parigini Chevalier.
Studioso e saggista impegnato nell’analisi dei linguaggi visivi, Carlo Braschi indaga nei suoi lavori il rapporto tra immagine, realtà e memoria, con particolare attenzione ai meccanismi culturali e ideologici che influenzano la rappresentazione fotografica.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco Valentina Vadi. A dialogare con l’autore saranno Paolo Melani, vicepresidente della sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno, Barbara Cattaneo, presidente dell’associazione di cultura fotografica Fotomania, e Marco Fantechi, docente, lettore e tutor fotografico della Federazione italiana associazioni fotografiche. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno.
La rassegna proseguirà il giorno successivo, sabato 28 febbraio, sempre alle 17,30, con la presentazione del libro “Il Senso” di Paolo Bagni, pubblicato da Edizioni Setteponti.
Il volume raccoglie poesie scritte nell’arco di gran parte della vita dell’autore e ne restituisce la visione poetica di fronte ai grandi temi dell’esistenza: l’amore, la solitudine, la memoria, il rapporto con il mondo e con le emozioni. Una poesia limpida e incisiva, capace di esprimere il significato delle cose e il loro legame con la vita, attraverso immagini fresche e spesso inedite che sfumano il confine tra natura e paesaggio interiore, tra dimensione personale e universale, tra “piccolo buon senso quotidiano” e “avventura d’infinito”.
Anche in questa occasione porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentina Vadi. Interverranno Lia Bronzi, poetessa e critico letterario e d’arte, e Massimiliano Bardotti, poeta e presidente dell’associazione culturale “Sguardo e sogno”. L’incontro sarà arricchito dalle letture di Alessandro Corsi e dalla proiezione di immagini tratte dall’archivio fotografico di Enzo Righeschi, del gruppo fotografico Carpe Diem. Sarà presente l’autore.
Nato a Firenze nel 1957, Paolo Bagni ha lavorato come pediatra di famiglia prima a San Giovanni Valdarno e successivamente a Scandicci, coltivando parallelamente una profonda passione per la scrittura poetica. Nel 2021 ha pubblicato la raccolta Oltre il visibile, in dialogo con le opere della pittrice Gryte Pintukaite, e nel 2024 ha realizzato insieme al Gruppo fotografico Carpe Diem di Cavriglia il progetto “Poesia e Fotografia”, alla ricerca di una sintesi espressiva tra immagini e testi. Attualmente è membro dell’associazione culturale “Sguardo e Sogno”, fondata da Paola Lucarini.