San Giovanni celebra il Capodanno dell’Annunciazione

Tre appuntamenti tra il 21 marzo e il 10 aprile al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie e al Museo delle Terre Nuove

Data:

18 marzo 2026

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San Giovanni Valdarno celebra il Capodanno dell’Annunciazione: un viaggio tra arte, musica e teatro. Tre appuntamenti dal 21 marzo al 10 aprile tra laboratori di miniatura, ascolti guidati e letture teatralizzate.

Il Comune di San Giovanni Valdarno ha presentato questa mattina il programma di iniziative dedicate al Capodanno dell’Annunciazione, una ricorrenza che affonda le radici nella storia toscana e che la città celebra con un palinsesto culturale multidisciplinare.

Erano presenti il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, l’assessore alla cultura Fabio Franchi, Alison Salmon per il Museo della basilica di Santa Maria delle Grazie, Giuseppe d’Orsi e Pino Polcaro per l’associazione Natale nel mondo e, in collegamento per la Fondazione Muse Valentina Zucchi, anche direttrice del Museo delle Terre Nuove e e Giaele Monaci.

Fino al 1749, in Toscana, l’anno civile iniziava il 25 marzo, giorno in cui si celebrava la festa dell’Annunciazione o dell’Incarnazione, esattamente nove mesi prima del Natale. Nonostante l’adozione del calendario gregoriano nel 1582, città come Firenze, Lucca, Pisa, Prato e Siena continuarono a considerare il 25 marzo come Capodanno fino a quando, nel novembre 1749, il Granduca Francesco III di Lorena decretò l’uniformazione al 1º gennaio.

Il Capodanno dell’Annunciazione si pone come un’occasione speciale per riscoprire questa affascinante tradizione e immergersi nella storia attraverso un programma ricco di eventi culturali, conferenze e laboratori. Il progetto mira a valorizzare il patrimonio storico-artistico locale attraverso il dialogo tra i musei cittadini e la comunità. Letteratura, musica, teatro e arti visive si intrecciano per offrire un’esperienza capace di coinvolgere cittadini e visitatori nella riscoperta dei luoghi simbolo della città.

“Come ormai tradizione, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con i musei comunali e il museo della Basilica – hanno dichiarato il sindaco Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi – organizza eventi di grande rilevanza per valorizzare e promuovere il Capodanno dell’Annunciazione – Capodanno Toscano. Da un lato, questa iniziativa si fonda sul legame storico che unisce San Giovanni Valdarno a Firenze; dall’altro, il Capodanno dell’Annunciazione è profondamente legato all’Annunciazione di Beato Angelico, uno dei capolavori indiscussi della storia dell’arte. Quest’opera è custodita nel Museo della Basilica di San Giovanni e rappresenta un elemento di forte identità per la nostra città, con profondi legami non solo con la storia sociale e cittadina, ma anche con la storia dell’arte tout court. Un sentito ringraziamento va anche al Consiglio regionale della Toscana che sostiene il nostro progetto”.

Il calendario si articola in tre momenti che parlano linguaggi diversi, dal gesto antico del miniatore alla voce contemporanea di Alda Merini, per rendere i musei di San Giovanni Valdarno spazi di partecipazione attiva e consapevole.

Sabato 21 marzo alle 14,30, al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie si terrà l'iniziativa “Segni di luce”: laboratorio sulla miniatura dell’Annunciazione”. Una lezione dimostrativa dedicata all’antica arte della miniatura. L'attenzione sarà focalizzata sul capolettera “R” di un Graduale del 1300. La lettera “R” apre l’inno “Rorate caeli desuper”.

“La lentezza e accuratezza dell’arte miniata – dichiara la direttrice del museo della Basilica, Michela Martini – per lo più svolta da monaci specializzati come il nostro Angelico all’inizio della sua carriera, restituisce l’importanza di questa festa dell’Annunciazione che, ponendosi a cesura tra il vecchio e il nuovo anno, inaugurava una nuova stagione di rinnovamento e di purificazione. I nove mesi che seguivano preparavano alla vera rinascita del Natale. Una nuova primavera, non solo della natura ma anche dello spirito, spingeva i fedeli a una vita più morigerata e rinnovata dall’annuncio dell’arcangelo Gabriele a Maria. A Firenze tutta la cittadinanza era chiamata a partecipare alle cerimonie solenni e soprattutto alle rappresentazioni sacre teatrali che, con complesse scenografie, riproducevano il mistero dell’Annunciazione e dell’Incarnazione grazie ad esperti architetti e scenografi incaricati prima dal comune e poi dai duchi e granduchi della famiglia Medici”.

Mercoledì 25 marzo alle 18,45 e sempre nella sede del Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, è in programma “Il suono dell’anima” a cura dell’associazione Natale nel Mondo. Un suggestivo percorso di ascolto guidato. Brani mariani riprodotti su vinile saranno alternati a letture tematiche, creando un ponte tra memoria sonora e approfondimento letterario.

Venerdì 10 aprile alle 17,30 il Museo delle Terre Nuove ospiterà “Magnificat”, lettura teatralizzata su musica originale di Marco Dusti, a cura della Fondazione MUS.E che chiude le celebrazioni con una potente rappresentazione a due voci ispirata ai testi di Alda Merini.
Un confronto intimo e universale tra la poetessa e la Vergine Maria, indagata nella sua dimensione umana di donna e madre.

“‘Quando il cielo baciò la terra nacque Maria’, uno dei versi di Alda Merini su cui lavoreremo nell’ambito del calendario legato al Capodanno toscano e all’Annunciazione – dichiara la direttrice del Museo delle Terre Nuove Valentina Zucchi – un verso di una grande poetessa che ci offre l’occasione di riflettere non soltanto su un tempo liturgico, ma anche su quello che è stato per lungo tempo un tempo civile in Toscana. L’iniziativa rinnova l’opportunità di vivere i musei, in questo caso il Museo delle Terre Nuove, come luoghi di pensiero attivo, non solo rivolto al passato ma anche al presente e alla quotidianità. Sarà un evento teatrale in cui lettura, narrazione e teatralità si intrecceranno con le musiche originali di Marco Dusti, per offrire al pubblico un’esperienza piacevole e, ci auguriamo, capace di arricchire”.

Le iniziative del Capodanno dell’Annunciazione sono ad ingresso gratuito e realizzate con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana.

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Pagina aggiornata il 18/03/2026