Domenica il finissage della mostra “Inattesa”: arte e teatro si incontrano nella Pieve

Alle 17,30 del 22 marzo l’evento “L’arte ospita il teatro” con la performance “Nel punto in cui si resta. Donne che non sono passate invano”. Ultimi giorni per visitare l’esposizione di Cinzia Alpini

Data:

19 marzo 2026

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Si avvia alla conclusione la mostra “Inattesa” di Cinzia Alpini, allestita nella Pieve di San Giovanni Battista a San Giovanni Valdarno. Domenica 22 marzo alle ore 17,30 è in programma il finissage, un appuntamento speciale che unirà arti visive e teatro nell’evento “L’arte ospita il teatro”, con la performance “Nel punto in cui si resta. Donne che non sono passate invano” a cura dell'associazione culturale Masaccio.

L’iniziativa segna l’ultimo momento pubblico dell’esposizione, inaugurata lo scorso 28 febbraio e promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno, con la cura di Giovanna Dello Iacono e il progetto e la visione artistica di Stefano Chiassai. La mostra, che ha aperto il calendario del “Marzo per le donne”, ha accompagnato il pubblico in un percorso intenso e suggestivo attraverso una galleria di volti femminili sospesi tra memoria, identità e possibilità future.

In questi ultimi giorni è ancora possibile visitare l’esposizione, che propone un universo di figure non intese come ritratti tradizionali, ma come presenze evocative capaci di interrogare lo spettatore e di restituire, attraverso lo sguardo, una riflessione profonda sul ruolo della donna nella società contemporanea.

Il finissage di domenica offrirà un’esperienza immersiva e originale: la Pieve di San Giovanni Battista diventerà infatti uno spazio di dialogo tra linguaggi artistici, dove la pittura incontra il teatro in un attraversamento pensato appositamente per l’ambiente espositivo.

Il progetto “Nel punto in cui si resta – voci di donne che non sono passate invano” si svilupperà tra le opere di Cinzia Alpini, trasformando la mostra in un vero e proprio dispositivo teatrale. Sette figure femminili, vestite di nero e inizialmente avvolte in un telo scuro, appariranno nello spazio come presenze silenziose, quasi totemiche. Una dopo l’altra si riveleranno al pubblico, dando voce a donne della storia, della spiritualità e della cultura, protagoniste di un racconto fatto di memoria, identità e trasformazione.

In questo dialogo tra corpo, parola e immagine, le opere esposte diventeranno parte integrante della narrazione scenica, amplificando il tema centrale della mostra: lo sguardo femminile come presenza, resistenza e possibilità di futuro.

L’incontro tra arte e teatro non sarà una semplice sovrapposizione di linguaggi, ma un momento di contaminazione creativa in cui lo spazio espositivo si trasforma in luogo di ascolto e partecipazione. Immagini e parole si intrecciano, si rispecchiano e si interrogano, offrendo al pubblico un’esperienza emotiva e coinvolgente.

Con questo evento si chiude non solo la mostra “Inattesa”, ma anche un percorso culturale che ha aperto il “Marzo per le donne”, contribuendo a costruire uno spazio di riflessione e consapevolezza sul presente e sul futuro dell’identità femminile.

 

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Pagina aggiornata il 19/03/2026