Seduta solenne del consiglio comunale a San Giovanni per celebrare l’80esimo anniversario del primo voto amministrativo e del suffragio universale femminile

Martedì 31 marzo alle 17,30 nella storica sala del consiglio in Palazzo d’Arnolfo, il Consiglio comunale della città del Marzocco rende omaggio al primo suffragio universale del 1946, tra memoria storica e impegno per il futuro delle istituzioni

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27 marzo 2026

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Il Comune di San Giovanni Valdarno si prepara a vivere un momento di grande valore istituzionale e civile con la seduta solenne del Consiglio comunale in programma martedì 31 marzo alle 17,30 nella sala del consiglio di Palazzo d’Arnolfo. Un appuntamento che non rappresenta soltanto una ricorrenza formale, ma un’occasione di riflessione collettiva su una delle conquiste più significative della storia democratica italiana: il diritto di voto universale e, in particolare, l’ingresso delle donne nella vita politica del Paese.

L’iniziativa celebra infatti l’ottantesimo anniversario del primo voto amministrativo e del suffragio universale femminile a San Giovanni Valdarno, un passaggio epocale che nel 1946 segnò la nascita di una nuova Italia, fondata sulla partecipazione e sull’uguaglianza. Fu proprio in quell’anno, all’indomani della caduta del fascismo e della fine della guerra, che milioni di italiane si recarono per la prima volta alle urne, contribuendo in maniera decisiva alla costruzione della Repubblica e alla definizione della sua identità democratica. A San Giovanni le prime elezioni amministrative si svolsero il  24 marzo 1946 ed il successivo 30 marzo in Palazzo d’Arnolfo si insediò il primo Consiglio Comunale che elesse Rolando Gragnoli, primo sindaco della città.

Alla conferenza di questa mattina erano presenti il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, il presidente del consiglio comunale Lorenzo Martellini, la vice presidente del consiglio comunale Gianna Camiciottoli, il capogruppo Centrosinistra per San Giovanni Marco Bandini e il capogruppo di San Giovanni Civica Lisa Vannelli.

“Il 1946 è stato un anno fondamentale per la rinascita dell’Italia dopo venti anni di dittatura fascista e la partecipazione ad una guerra disastrosa, con le prime elezioni libere a suffragio universale”, ha dichiarato Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno. “Il 2 di giugno gli italiani furono chiamati a votare al referendum per scegliere tra monarchia e repubblica e per l’elezione della Assemblea Costituente che avrebbe dovuto redigere la nuova Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla Lotta partigiana antifascista e antinazista. Prima ancora di quella data, nel marzo dello stesso anno, vi furono le prime elezioni amministrative libere per eleggere i sindaci ed i consigli comunali. Il suffragio universale consentì anche alle donne – che fino a quel momento erano rimaste escluse sia dall’elettorato passivo che da quello attivo – di poter cominciare a far sentire la propria voce. Con il decreto legislativo luogotenenziale del 1° febbraio del 1945, infatti, all’articolo 1 il diritto di voto venne esteso alle donne che ottennero l’elettorato attivo, ma soltanto con il decreto legislativo luogotenenziale del 10 marzo del 1946 raggiunsero anche l’elettorato passivo ed ebbero pertanto un ruolo fondamentale nelle elezioni del marzo e del giugno 1946. Nella Assemblea Costituente entrarono 21 donne provenienti da tutta Italia e fu questo l’inizio di un grande cammino di liberazione sociale di cui ne beneficiamo tutte noi, anche oggi. 80 anni fa, nacque l’Italia repubblicana e democratica e ricordare e celebrare questo anniversario è importante purché il cammino di crescita che ha contraddistinto il nostro paese a partire da quella data non venga ritenuto concluso e che lo spirito di ri-costruzione che spinse i padri costituenti, stimoli e spinga ancora oggi tutti noi all’azione”.

La seduta solenne si inserisce in un percorso di memoria e valorizzazione delle istituzioni locali, riconoscendo il ruolo fondamentale che i consigli comunali hanno avuto – e continuano ad avere – nel rappresentare i cittadini e nel tradurre in azione concreta i principi della Costituzione.

L’incontro riunirà infatti figure che hanno attraversato la storia amministrativa del territorio: sindaci, presidenti del Consiglio comunale e consiglieri eletti dal 1946 a oggi.

“Questa ricorrenza – sottolinea Lorenzo Martellini, presidente del Consiglio comunale -rappresenta un momento di straordinario valore storico e civile per la nostra comunità: ci ricorda la conquista della piena democrazia, resa possibile grazie al coraggio e al sacrificio di tanti nostri concittadini, uomini e donne che hanno lottato affinché ciascuno di noi potesse esercitare il diritto fondamentale di partecipare alla vita pubblica. È nostro dovere, oggi, preservare e promuovere questa democrazia nella sua interezza, come comunità cittadina unita e consapevole. Celebriamo in questa seduta solenne anche il primo voto delle donne, finalmente riconosciute come cittadine a pieno titolo, partecipi della vita pubblica e delle scelte collettive. Un cambiamento epocale, che non fu soltanto giuridico, ma culturale e sociale, e che contribuì a ridefinire il volto stesso della nostra democrazia. Con questo spirito, celebriamo oggi non solo una ricorrenza, ma una eredità viva, che ci è stata consegnata da chi ci ha preceduto e che abbiamo il dovere di trasmettere, integra e rafforzata, a chi verrà dopo di noi”.

Ad aprire la seduta sarà il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Martellini. Fra gli interventi significativi anche quello di Cosimo Guccione, presidente del Consiglio comunale di Firenze, a sottolineare il legame tra esperienze amministrative diverse ma accomunate dagli stessi valori democratici.

Le conclusioni della seduta saranno affidate al sindaco di San Giovanni Valentina Vadi, chiamata a tirare le fila di un momento che guarda al passato per interrogare il presente e progettare il futuro.

Il contesto scelto, Palazzo d’Arnolfo, cuore storico e simbolico della città, contribuisce a rafforzare il significato dell’iniziativa: un luogo che da secoli rappresenta il centro della vita civica sangiovannese e che ancora oggi custodisce il dialogo tra istituzioni e cittadini.

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Pagina aggiornata il 27/03/2026