In occasione dell’ottantunesima Festa della Liberazione e dell’ottantaduesimo anniversario dell’eccidio di Santa Lucia, la città di San Giovanni Valdarno si prepara a rendere omaggio alla memoria storica e ai valori fondanti della Repubblica.
Il 25 aprile rappresenta infatti una delle date più importanti della storia italiana, simbolo della fine del regime fascista e dell’occupazione nazista. Questa ricorrenza è un omaggio al coraggio dei partigiani e al valore della Resistenza.
Le celebrazioni, promosse dal Comune in collaborazione con Anpi Valdarno e con il Comune di Cavriglia, si terranno venerdì 24 aprile con una cerimonia commemorativa al Cippo di Santa Lucia. Qui, alle ore 9, il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi incontrerà il sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti O’ Sanni e il presidente dell’Anpi Valdarno Giuseppe Morandini per ricordare il tragico eccidio del 24 aprile 1944, avvenuto a pochi mesi dalla liberazione di San Giovanni. In quella drammatica circostanza furono fucilati dai fascisti il giovane comandante partigiano Gian Maria Paolini, insignito della medaglia d’argento e della Resistenza, insieme ai partigiani Settimio Berton e Francesco Fiscaletti.
La commemorazione proseguirà a San Giovanni con la deposizione di corone di alloro in alcuni dei luoghi simbolo della memoria cittadina: il Sacrario dei Caduti presso il cimitero urbano, il loggiato di Palazzo d'Arnolfo e il monumento ai caduti per la libertà al villaggio Minatori. Un momento solenne che vedrà la partecipazione delle autorità civili e militari, insieme alle associazioni combattentistiche e a tutti i cittadini che vorranno prendere parte alla cerimonia.
“La Resistenza e la Liberazione sono le fondamenta della nostra democrazia – dichiara il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi – Rappresentano l’inizio di un nuovo cammino per l’Italia, dopo gli anni bui della dittatura fascista e l’orrore della guerra. È per questo che ogni cittadino, al di là delle proprie idee politiche, può sentirsi idealmente 'nato il 25 aprile': perché da quella data ha origine la storia della Repubblica, della libertà e dei diritti. Quest’anno ricorre inoltre l’ottantesimo anniversario della nascita dell’Italia repubblicana e del suffragio universale femminile, un passaggio storico fondamentale che segnò l’ingresso delle donne nella vita democratica del Paese e l’avvio della nuova stagione repubblicana. Un traguardo che rafforza ulteriormente il significato della Liberazione, ricordandoci quanto i diritti conquistati siano il frutto di sacrifici e responsabilità collettive. Ricordare i sangiovannesi e i valdarnesi caduti per la libertà, e i tre giovani barbaramente uccisi a Santa Lucia, è un atto dovuto. A loro, e a tutti coloro che scelsero da che parte stare dopo l’8 settembre 1943, va la nostra più profonda gratitudine. In tempi come questi, è più che mai necessario ribadire l’impegno collettivo per costruire la pace, con responsabilità e determinazione”.