La nostra memoria inquieta XII edizione: omaggio ad Al Pacino, leggenda del cinema americano
Cinque capolavori in pellicola per raccontare uno dei più grandi attori della storia del cinema. Dal 6 luglio al 3 agosto piazza Cesare Battisti si trasforma ancora una volta in una sala cinematografica sotto le stelle.
Torna anche nell’estate 2026 “La nostra memoria inquieta”, la rassegna cinematografica che da dodici anni mantiene viva a San Giovanni Valdarno la magia del cinema in pellicola. Un appuntamento ormai atteso e riconosciuto dagli appassionati, capace di coniugare la valorizzazione della memoria cinematografica con il piacere della visione collettiva all’aperto. La dodicesima edizione sarà dedicata ad Al Pacino, interprete tra i più influenti e carismatici della storia del cinema mondiale, protagonista di una carriera che attraversa oltre cinque decenni e che ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario contemporaneo.
L’iniziativa, ideata e curata da Alberto Vangelisti con la collaborazione di Alessandro Elmetti e con il contributo organizzativo di Anna Maria Vangelisti, Alan Gouger, Marco Tealdi, Marco Emiliani e l’assistenza tecnica di Andrea Gentili, Rolando Bernacchioni e Massimo Benozzi, è promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno e dal Festival Orientoccidente, in sinergia con Proloco, Cineclub Sangiovannese, Valdarno Cinema Film Festival, Masaccio D’Essai e con l’importante contributo del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Le proiezioni, tutte in Super 8, 16 mm e 35 mm, si terranno ogni settimana, dal 6 luglio al 3 agosto, nella suggestiva cornice di piazza Cesare Battisti, sotto le antiche mura medievali. Ogni appuntamento, con inizio alle 21,15 e a ingresso libero, trasformerà le antiche mura cittadine in un’autentica sala cinematografica sotto le stelle, offrendo al pubblico l’esperienza sempre più rara e preziosa della visione su pellicola.
Protagonista di questa edizione sarà dunque Al Pacino, attore simbolo della New Hollywood e interprete capace di attraversare generi e generazioni mantenendo intatta la forza del proprio talento. Attore viscerale, magnetico e monumentale, Pacino ha impresso il suo volto e la sua voce nell'immaginario collettivo globale, dando vita a personaggi entrati nel mito: dalla fredda e tragica metamorfosi di Michael Corleone ne “Il Padrino” alla furente e disperata transizione di “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, fino al ruggito da premio Oscar di “Scent of a Woman”. Al Pacino non si è limitato a interpretare ruoli, ma ha ridefinito i canoni del cinema contemporaneo, incarnando le contraddizioni, le fragilità e la rabbia dell'essere umano.
“La rassegna La Nostra Memoria Inquieta è arrivata alla sua 12ª edizione: un appuntamento che è ormai diventato una tradizione dell’estate sangiovannese – ha dichiarato il Sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi. Ogni lunedì di luglio e il primo lunedì di agosto, in Piazza Cesare Battisti a San Giovanni Valdarno, sarà proiettato un film rigorosamente in pellicola. Quest’anno la rassegna è dedicata a uno dei grandi attori del cinema americano, ma non solo: un interprete che ha dato vita a film diventati vere e proprie icone, opere di culto conosciute e amate in tutto il mondo e da generazioni diverse.
Ringrazio naturalmente gli organizzatori, perché questa rassegna di cinema all’aperto è inserita all’interno del festival Orientoccidente e ne rappresenta una parte importante. Voglio quindi iniziare proprio ringraziando Orientoccidente, ma soprattutto tutte le persone che lavorano con costanza alla realizzazione del festival e della rassegna La Nostra Memoria Inquieta: Alessandro Elmetti e Alberto Evangelisti.
L’appuntamento è quindi per lunedì 6 luglio alle ore 21:15, in Piazza Cesare Battisti a San Giovanni Valdarno, con la prima proiezione de La Nostra Memoria Inquieta, dedicata ad Al Pacino”.
"Anche nell’estate 2026 - commentano Alberto Vangelisti e Alessandro Elmetti - il grande cinema torna a San Giovanni Valdarno e si rinnova l’appuntamento con questa rassegna che da dodici anni celebra il fascino del cinema in vera pellicola. Quest'anno le antiche mura di San Giovanni, trasformate in arena estiva, renderanno omaggio a una vera leggenda di Hollywood: Al Pacino. Un viaggio lungo oltre cinquant'anni di carriera (il primo film che proietteremo è ‘Serpico' del 1973) attraverso i volti, la voce e il carisma di uno degli attori più influenti di sempre. Il programma è stato realizzato confermando la collaborazione con collezionisti e appassionati, ma soprattutto con il Museo Nazionale del Cinema di Torino".
Il percorso cinematografico si aprirà lunedì 6 luglio con “Serpico” di Sidney Lumet, il film che contribuì a consacrare definitivamente il talento dell’attore. Ispirato a una storia vera, racconta la vicenda del poliziotto newyorkese Frank Serpico, che decide di denunciare la corruzione diffusa all’interno del corpo di polizia, pagando un prezzo altissimo in termini personali e professionali. Un ritratto potente di integrità morale e coraggio civile.
Lunedì 13 luglio sarà la volta di “Scarface”, il capolavoro diretto da Brian De Palma che ha trasformato Tony Montana in una delle figure più iconiche della cultura popolare. La parabola del criminale cubano che conquista il potere nella Miami degli anni Ottanta diventa una riflessione feroce sull’ambizione, l’ossessione del successo e il sogno americano deformato dall’avidità. L’interpretazione di Pacino, intensa e travolgente, è entrata nella storia del cinema.
Il terzo appuntamento, in programma lunedì 20 luglio, proporrà “Carlito’s Way”, ancora diretto da Brian De Palma. Qui Al Pacino veste i panni di Carlito Brigante, ex boss della malavita portoricana deciso a lasciarsi alle spalle il proprio passato criminale. Un film elegante e malinconico che racconta il desiderio di redenzione di un uomo che scopre quanto sia difficile sfuggire al proprio destino.
Mercoledì 29 luglio la rassegna presenterà “Heat – La sfida”, il capolavoro di Michael Mann che riunisce sullo schermo due giganti del cinema come Al Pacino e Robert De Niro. Il confronto tra un tenace detective e un raffinato criminale diventa il cuore di un thriller metropolitano di straordinaria tensione, considerato ancora oggi uno dei migliori polizieschi mai realizzati.
La chiusura della rassegna, lunedì 3 agosto, sarà affidata a “Ogni maledetta domenica” di Oliver Stone. Ambientato nel mondo del football americano professionistico, il film utilizza lo sport come metafora della società contemporanea, raccontando ambizioni, conflitti generazionali e ricerca del successo. Nel ruolo dell’allenatore Tony D’Amato, Al Pacino offre una delle sue interpretazioni più intense e ricordate, culminata in uno dei discorsi più celebri della storia del cinema sportivo.
Con la sua formula originale “La nostra memoria inquieta” non si limita a celebrare grandi autori e interpreti, ma restituisce al pubblico il fascino autentico del cinema vissuto come rito collettivo, tra il fruscio della pellicola, la luce del proiettore e la suggestione delle serate estive nel cuore della città.