San Giovanni Valdarno si appresta a celebrare l’82° anniversario della Liberazione, una delle ricorrenze più sentite e significative della storia cittadina. Era il 24 luglio 1944 quando le truppe alleate angloamericane, sostenute dall’azione della Resistenza partigiana, entrarono nella città di Masaccio ponendo fine all’occupazione nazifascista e aprendo una nuova stagione di libertà, democrazia e ricostruzione.
A distanza di oltre ottant’anni, la comunità sangiovannese rinnova il proprio impegno nel custodire e tramandare la memoria di quei giorni e di quanti contribuirono alla liberazione del territorio.
L’anniversario assume quest’anno un significato ancora più profondo perché si lega agli 80 anni dalla nascita dell’Italia repubblicana e democratica. Il 2 giugno 1946, infatti, gli italiani e, per la prima volta, le italiane furono chiamati alle urne per scegliere la forma istituzionale dello Stato e per eleggere l’Assemblea costituente che avrebbe scritto la Costituzione della Repubblica.
“Quest’anno, l’anniversario della Liberazione di San Giovanni si lega agli 80 anni dalla nascita dell’Italia repubblicana, libera e democratica con le elezioni del 2 giugno del 1946, pertanto acquisisce un valore ancora più significativo”, ha dichiarato il sindaco, Valentina Vadi. “Oggi, 82 anni dopo il 24 luglio 1944, commemoriamo e celebriamo la Liberazione di San Giovanni e i caduti, perché in noi c'è un profondo sentimento di riconoscenza, un 'dovere morale' del ricordo e della memoria: quegli uomini e quelle donne che, nel silenzio della loro vita quotidiana, in quei mesi di guerra civile, stavano dalla parte dei partigiani contro il nazifascismo; quei giovani partigiani partiti per combattere e per liberare i nostri paesi, hanno dischiuso per noi, oggi, la possibilità di una vita libera, pacifica e democratica che è necessario e doveroso difendere e preservare ogni giorno da quanti vorrebbero farla scivolare di nuovo verso l'odio, la sopraffazione, la guerra. Ma 80 anni fa – il 2 Giugno del 1946 – nacque anche l’Italia repubblicana e democratica e ricordare e celebrare questo anniversario è importante purché il cammino di crescita che ha contraddistinto il nostro paese a partire da quella data, non venga ritenuto concluso e purché lo spirito di ri-costruzione che spinse i padri e le madri costituenti, stimoli e spinga ancora oggi, tutti noi, all’azione pubblica in nome della collettività e del bene comune”, ha concluso il Sindaco.
La celebrazione istituzionale si svolgerà venerdì 24 luglio alle 21,30 in piazza Masaccio promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno in collaborazione con Anpi Valdarno. Sul palco interverranno il sindaco Valentina Vadi e il presidente di Anpi Valdarno Giuseppe Morandini per riflettere sul valore della memoria, dell’antifascismo e della democrazia.
“Desidero innanzitutto ringraziare l'Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno per la collaborazione che, anche quest'anno, rende possibile organizzare insieme questa importante giornata della memoria, così come tante altre iniziative che promuoviamo nel corso dell'anno – afferma Andrea Mugnai, del direttivo di Anpi Valdarno –. Il 24 luglio 1944 rappresenta una data fondamentale per la nostra comunità perché segnò la fine di un lungo periodo di sofferenze, di guerra e di oppressione. A distanza di 82 anni è ancora più importante ricordare il significato della Liberazione e i valori che ci ha consegnato. A conquistare la libertà non furono soltanto gli italiani che scelsero la lotta partigiana, ma anche tanti uomini arrivati da altri Paesi: slavi, montenegrini, serbi, tedeschi che si opposero al nazifascismo e partigiani sovietici come Nikolaj Bujanov, che sacrificò la sua giovane vita per un ideale di libertà che non apparteneva soltanto al suo Paese, ma a tutti noi. Ritrovarsi insieme, ricordare quella storia e condividerla significa mantenere viva una memoria che continua a parlare al presente e alle nuove generazioni”.
Al termine della commemorazione, la serata proseguirà con l’appuntamento sangiovannese del festival Orientoccidente e il concerto di Alessio Lega, accompagnato da Guido Baldoni e Rocco Marchi.
“Cantautore, scrittore e interprete tra i più originali della scena italiana contemporanea, vincitore della Targa Tenco e autore di numerosi lavori dedicati alla memoria storica e alla canzone sociale, Alessio Lega - spiega Gianpiero Bigazzi di Materiali Sonori – proporrà uno spettacolo che attraversa la tradizione della canzone d’autore e dell’impegno civile, in perfetta sintonia con il significato della ricorrenza”.