Sport, memoria, tradizione e ricerca scientifica si incontrano a San Giovanni Valdarno in una giornata che attraversa cinquant’anni di storia. È questo il filo che unisce gli appuntamenti organizzati dall’associazione culturale Calamita e società Palagalli, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, per sabato 5 settembre.
L’anello di congiunzione è il professor Mauro Ferrari, il “sangiovannista”, come ama definirsi, che da giovane fu protagonista della grande stagione della pallacanestro del centro sportivo A. Galli e che negli anni ha costruito una carriera scientifica di assoluto rilievo internazionale nel campo delle nanotecnologie applicate alla ricerca oncologica. Ferrari tornerà ancora una volta nella sua città, dove non ha mai interrotto il rapporto con la comunità, per partecipare alla celebrazione dei suoi compagni di squadra e, nel pomeriggio, portare a Palomar – Casa della cultura il contributo della sua esperienza scientifica con una conferenza dedicata alle nuove strategie per la terapia del cancro metastatico.
Gli appuntamenti si inseriscono inoltre nel percorso di valorizzazione delle realtà che hanno fatto e continuano a fare del Palagalli un importante luogo di sport, aggregazione e formazione per tutta la comunità e rientrano nel ricco calendario di eventi del Settembre sangiovannese.
La giornata di sabato 5 settembre si aprirà alle 10,30 a Palazzo d’Arnolfo con l’accoglienza nella Sala del Consiglio comunale. Alle 11 il sindaco Valentina Vadi porterà il saluto istituzionale e consegnerà una targa al professor Mauro Ferrari, socio benemerito dell’Associazione culturale Calamita. Seguirà la consegna delle medaglie ricordo agli allenatori del CS A. Galli, ai giocatori più celebri di quegli anni e, soprattutto, ai componenti del gruppo che nel 1976 conquistò il titolo italiano Cadetti.
Quella vittoria, ottenuta a Roseto degli Abruzzi nell’estate del 1976, rappresenta una delle pagine più importanti della storia della pallacanestro sangiovannese. Erano gli anni d’oro della FAM Cucine, i cui successi nel basket giovanile, maschile e femminile, contribuirono a far conoscere San Giovanni Valdarno in tutta Italia. A distanza di cinquant’anni, alcuni di quei ragazzi torneranno in città per rivivere insieme quei momenti e ricevere il riconoscimento per lo storico titolo conquistato nel 1976. Insieme al capitano Giovanni Bernardoni e agli altri componenti della squadra che ottenne la promozione in Serie “B” maschile, saranno presenti Andrea Masini, Francesco Mannella e Vincenzo Nunzi, ovvero i primi giocatori di quella generazione i cui cartellini vennero ceduti successivamente a delle importanti compagini militanti in Serie A. L’appuntamento coinvolgerà gli atleti del Centro Sportivo A. Galli nati tra il 1958 e il 1961 e sarà anche l’occasione per accogliere chi oggi vive lontano dalla Toscana. Alcuni arriveranno dalla Sicilia e dalle Marche, mentre dagli Stati Uniti torneranno Vincenzo Nunzi, dall’Oregon, e Mauro Ferrari, dal Texas.
Proprio il ritorno di Ferrari rappresenta uno degli elementi più significativi della giornata. Dopo essere rientrato a Udine con la famiglia, il giovane “sangiovannista” si trasferì negli Stati Uniti, dove ha intrapreso una prestigiosa carriera universitaria e scientifica, abbracciando la ricerca nel campo delle nanotecnologie applicate soprattutto al tumore della mammella ed al suo trattamento in fase metastatica. Sull’argomento ha curato una notevole produzione di lavori pubblicati nelle più accreditate riviste medico scientifici ed ha registrato oltre 50 brevetti focalizzati principalmente sull'applicazione delle nanotecnologie e della fisica dei materiali in campo oncologico.
Alle 16,30, a Palomar, sarà quindi proprio Ferrari a tenere una conferenza pubblica dal titolo Nuove strategie per la terapia del cancro metastatico. L’incontro sarà dedicato alla memoria dell’amico e compagno di squadra Lorenzo Cipriani e offrirà alla cittadinanza l’opportunità di conoscere gli sviluppi della ricerca scientifica in un ambito di particolare importanza, attraverso la voce di uno scienziato riconosciuto a livello internazionale.
“Questa iniziativa – dichiara il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi – ha un valore particolare perché riesce a mettere insieme sport, memoria, storia e tradizione, riportando a San Giovanni Valdarno protagonisti di una stagione che ha lasciato un segno importante nella nostra comunità e nella storia della pallacanestro sangiovannese. È bello poter accogliere nuovamente in città persone che, pur avendo costruito nel tempo percorsi professionali e personali di grande rilievo, continuano a mantenere un legame forte con San Giovanni. Tra queste c’è sicuramente il professor Mauro Ferrari, che ama definirsi il ‘sangiovannista’ e che non perde occasione per tornare nella nostra città, mettendo a disposizione della comunità le sue competenze e il suo sapere attraverso conferenze e iniziative di grande valore. La sua presenza, insieme a quella degli altri protagonisti di questa bella storia sportiva, rende ancora più significativa una giornata che non è soltanto una celebrazione del passato, ma un’occasione per costruire memoria e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle nostre tradizioni e delle persone che hanno contribuito a far conoscere San Giovanni Valdarno in Italia e nel mondo”.
Il programma si concluderà al Palagalli dove, nell’intervallo della partita amichevole tra la Polisportiva Galli, impegnata nel campionato di Serie A2, e l’Empoli Basket, verranno consegnati agli ex atleti gli scudetti ricordo del cinquantesimo anniversario della vittoria nel Campionato Italiano Cadetti disputato a Roseto degli Abruzzi nell’estate del 1976.
“Cinquant’anni dopo quella straordinaria vittoria - aggiunge Vincenzo Lorenzini, presidente dell’associazione culturale Calamita – ritrovare a San Giovanni quei ragazzi che nel 1976 portarono il titolo italiano a casa significa riannodare un filo importante della nostra storia. L’associazione Calamita, come tradizione, celebra spesso gli anniversari del CS A. Galli di cui la Palagalli è erede legittima; con ciò da rilievo al centro di aggregazione e sport di via Bolzano con l’Angolo di Prospero. Lo sport, soprattutto quando è vissuto come esperienza educativa e di comunità, lascia ricordi che il tempo non cancella e che meritano di essere raccontati alle nuove generazioni. Per questo abbiamo voluto promuovere questo incontro insieme al Palagalli e all’Amministrazione comunale: non soltanto per celebrare un anniversario, ma per riportare in città persone che hanno contribuito, con le loro storie e i loro percorsi, a costruire il prestigio di San Giovanni Valdarno. Tra queste c’è il professor Mauro Ferrari. La conferenza a Palomar sarà un momento particolarmente significativo, perché unirà il ricordo di un compagno di squadra alla divulgazione scientifica e alla condivisione di conoscenze che possono essere preziose per tutti”.
Un anniversario che diventa così occasione per riannodare i fili tra passato e presente, celebrando una squadra e una generazione di sportivi che hanno lasciato un segno profondo nella storia della città e della pallacanestro sangiovannese. Una storia che la Palagalli continua a portare avanti ancora oggi, mettendo a disposizione della comunità un ampio spazio dedicato allo sport e all’aggregazione. L’area ospita tre campi da basket all’aperto, liberamente accessibili, e l’arena Palagalli, che nel pomeriggio e nei giorni festivi accoglie stabilmente gli allenamenti e le competizioni delle società sportive cittadine. Dal 1985, inoltre, l’impianto svolge al mattino anche la funzione di palestra scolastica per gli istituti superiori ITIS Valdarno e Licei Giovanni da San Giovanni, frequentati da migliaia di studenti provenienti dall’intero Valdarno superiore, sia aretino sia fiorentino.