È stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo intervento di difesa spondale del fiume Arno a San Giovanni Valdarno, nel tratto compreso tra l’Industria Vetraria Valdarnese e il ponte Ipazia d’Alessandria. L’appuntamento, che si è svolto nei pressi dell’area dell’ex Posfortunato sul Lungarno, è stato l’occasione per presentare alla cittadinanza l’opera appena conclusa e illustrare il percorso di riqualificazione che interesserà nei prossimi mesi l’area, con il completamento della ciclopista dell’Arno.
All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, l’assessore regionale ai lavori pubblici e governo del territorio Filippo Boni, insieme e ai tecnici che hanno seguito la progettazione e la realizzazione dell’intervento. Presenti inoltre gli assessori comunali, alcuni consiglieri comunali e, per la Provincia, la consigliera Elena Spadaccio.
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il sindaco Valentina Vadi – di aver completato un’altra opera strategica per il Comune di San Giovanni Valdarno: un importante intervento idraulico di difesa spondale lungo il fiume Arno, realizzato grazie a un finanziamento di oltre 2 milioni e 300 mila euro, inizialmente nell’ambito del Pnrr e successivamente ricondotto alle cosiddette medie opere. L’intervento ha consentito la realizzazione di una doppia scogliera leopoldina, analoga a quella presente nel tratto compreso tra il ponte Ipazia e il ponte Pertini, con la funzione di proteggere le sponde e contrastarne il progressivo scivolamento verso l’alveo del fiume. È un’opera fondamentale che ha inoltre consentito anche di avviare una prima riqualificazione dell’area dell’ex Posfortunato, attraverso l’acquisizione dell’area da parte del Comune e la demolizione del precedente manufatto da parte dei proprietari. Per questo spazio abbiamo una progettualità importante, che sarà realizzata grazie alle risorse della Regione Toscana destinate alla ciclopista dell’Arno. L’area diventerà infatti una stazione di sosta della ciclopista e il tracciato, che oggi corre lungo la strada statale, tornerà a svilupparsi verso l’interno, seguendo il corso dell’Arno. Si tratta di un intervento che permetterà quindi di restituire questo spazio alla città e di rafforzare il rapporto tra San Giovanni Valdarno e il suo fiume. Ringrazio naturalmente la Regione Toscana per il sostegno costante e continuo nei confronti del Comune di San Giovanni Valdarno, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, che ha supportato il Comune nella prima fase della progettazione di questa importante opera pubblica idraulica, la ditta che ha eseguito i lavori e, naturalmente, gli uffici comunali che hanno seguito lo svolgimento degli interventi e del cantiere.
L’impegno del Comune sui temi della difesa del suolo e della riduzione del rischio idraulico continua, con la progettazione e la ricerca di risorse che consentano di intervenire e risolvere le problematiche ancora presenti sul territorio comunale”.
“È un giorno molto importante – ha sottolineato l’assessore regionale Filippo Boni – perché la messa in sicurezza idraulica dei torrenti e dei fiumi rappresenta una priorità fondamentale per la Regione Toscana. Lo è ancora di più in una fase nella quale i cambiamenti climatici ci espongono a eventi meteorologici che possono mettere a dura prova le nostre comunità. Oggi a San Giovanni Valdarno inauguriamo un’opera importante di messa in sicurezza delle sponde dell’Arno, realizzata anche grazie al supporto fondamentale della Regione Toscana.
Questo intervento si inserisce inoltre nel percorso della ciclopista dell’Arno, un’infrastruttura strategica che nasce dal Monte Falterona e arriva fino a Marina di Pisa, attraversando per molti chilometri il territorio toscano e gran parte della provincia di Arezzo. Proprio in questo punto si incontrano la messa in sicurezza del fiume e la mobilità sostenibile. È un esempio concreto di come sia possibile intervenire sulla sicurezza idraulica di un corso d’acqua fondamentale per la Toscana e, allo stesso tempo, valorizzare percorsi dedicati alla mobilità ciclopedonale, allo sport e alla fruizione del territorio. Siamo quindi molto soddisfatti di questo intervento e rivolgo i miei complimenti al sindaco Valentina Vadi e a tutta l’Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno”.
L’intervento, del valore complessivo di 2 milioni e 330 mila euro, rappresenta il nuovo lotto di un progetto più ampio di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle arginature leopoldine dell’Arno, elaborato per intervenire progressivamente sui tratti maggiormente esposti all’erosione. L’opera nasce da un progetto candidato dal Comune nel 2023 nell’ambito di un bando Pnrr. A seguito della rimodulazione del programma, le risorse sono state successivamente riassegnate come finanziamento ministeriale per interventi di messa in sicurezza del territorio, nell’ambito delle cosiddette medie opere.
Il progetto ha l’obiettivo di dare continuità agli interventi già eseguiti negli anni precedenti sul tratto dell’Arno compreso tra il ponte Pertini e il ponte Ipazia, dove era stata realizzata una prima importante opera di difesa spondale. Nel 2020, concluso quel primo intervento, l’Amministrazione comunale ha avviato la progettazione del tratto a sud del ponte Ipazia, dando vita a un programma complessivo articolato in tre fasi e del valore inizialmente stimato in circa 5 milioni di euro.
Nel novembre 2024 il Comune ha sottoscritto un accordo con il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, che ha messo a disposizione le proprie competenze per la progettazione dell’intervento e per la realizzazione dell’opera. Il progetto esecutivo è stato curato da Progeo Engineering Srl.
“La sicurezza idraulica – sottolinea la presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno Serena Stefani – deve essere affrontata con una visione condivisa, strategica e capace di guardare oltre il singolo intervento. I cambiamenti climatici ci impongono di agire con sempre maggiore determinazione, soprattutto nei contesti urbani, dove la fragilità del territorio e la presenza di abitazioni e infrastrutture rendono ancora più importante prevenire e ridurre il rischio.
Il tratto interessato dai lavori è particolarmente delicato proprio perché attraversa un’area urbanizzata e densamente abitata. Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno conosce bene questo territorio: già nel 2019 aveva realizzato un importante intervento di manutenzione e, negli anni successivi, è tornato a operare con altri due interventi significativi.
Oggi l’opera realizzata dal Comune completa un mosaico di azioni che, attraverso competenze e responsabilità diverse ma complementari, contribuiscono a rendere più sicuro il territorio. Il Consorzio ha maturato professionalità e competenze specifiche nella manutenzione e nella gestione del reticolo idrografico e mette volentieri a disposizione degli enti del territorio le proprie risorse, conoscenze e strumenti, come è avvenuto anche in questo caso, supportando il Comune nella progettazione e nell’iter di affidamento del progetto e dei lavori.
La collaborazione tra enti è fondamentale per costruire una strategia efficace di difesa del suolo: solo lavorando insieme possiamo affrontare le nuove sfide poste dagli eventi climatici estremi, migliorando la sicurezza ma anche la fruibilità e la tutela ambientale dei nostri corsi d’acqua, soprattutto nei tratti che attraversano i centri abitati”.
Il nuovo lotto ha interessato in particolare il tratto dell’Arno prospiciente l’Ivv, fino alla curva di viale Guido Reni, mentre sul lato sinistro del fiume la nuova difesa parte dalla confluenza del Borro dei Frati e arriva fino a poco prima della scuola media Marconi. L’intervento ha previsto la realizzazione di una nuova scogliera costituita da grandi blocchi di pietra, destinata a proteggere le sponde dall’azione erosiva della corrente e a migliorarne la stabilità.
Una parte importante dei lavori ha riguardato anche l’alveo del fiume. Il progetto ha infatti previsto una riprofilatura del letto dell’Arno fino alla zona di via delle Caselle, intervenendo sulla conformazione dell’alveo per indirizzare il corso dell’acqua verso la parte centrale del fiume, dove la corrente può svilupparsi in condizioni di maggiore sicurezza, riducendo così la pressione esercitata sulle sponde. Un intervento che completa e rafforza il sistema di difesa già realizzato nel tratto più a nord.
La nuova scogliera costituisce dunque un’opera di protezione del territorio e di contrasto all’erosione delle sponde, ma si inserisce anche in un più ampio percorso di valorizzazione del rapporto tra San Giovanni Valdarno e il suo fiume.
“Questo intervento – le parole di Lucia Ermini, responsabile dei lavori pubblici del Comune di San Giovanni Valdarno – ha una genesi che parte da lontano e rappresenta il proseguimento dell’opera già realizzata negli anni precedenti nel tratto dell’Arno compreso tra il ponte Pertini e il ponte Ipazia d’Alessandria. L’obiettivo è la difesa delle sponde dall’erosione attraverso la realizzazione di una nuova scogliera costituita da grandi blocchi di pietra. Ma una parte importante del lavoro ha riguardato anche la riprofilatura dell’alveo fluviale, con l’obiettivo di riportare il corso dell’Arno verso la parte centrale del suo alveo e favorire un deflusso più sicuro delle acque. È stato inoltre riprofilato il tratto terminale del Borro dei Frati, in corrispondenza della foce, per favorire l’ingresso del corso d’acqua verso la parte centrale dell’alveo dell’Arno e ridurre l’azione erosiva sulla sponda. Sono interventi che possono sembrare semplici nella loro realizzazione finale, ma che in realtà richiedono lavori complessi e importanti risorse. Il quadro economico di questo primo lotto ammonta infatti a 2 milioni e 330 mila euro. Si tratta del primo intervento di un programma più ampio che, attraverso i successivi lotti e il reperimento delle risorse necessarie, consentirà di proseguire progressivamente nella messa in sicurezza delle sponde dell’Arno nel territorio comunale”.
“Per Progeo Engineering – ha commentato l’ingegnere Davide Giovanuzzi – è stato un piacere e un onore poter progettare e seguire la realizzazione di questo intervento lungo l’Arno a San Giovanni Valdarno. Si tratta di un’opera importante di difesa del suolo e del territorio e, in particolare, di protezione delle sponde dall’erosione. Le scogliere che vediamo emergere sono soltanto la parte visibile dell’intervento: le opere si sviluppano infatti per oltre quattro metri nel sottosuolo. La loro funzione è quella di proteggere la sponda dalla naturale dinamica del fiume e dal movimento delle sue anse, garantendo una maggiore stabilità non soltanto nell’immediato, ma anche nel tempo. L’intervento consente quindi di mettere in sicurezza questo tratto dell’Arno e, allo stesso tempo, di restituirgli una configurazione morfologica e ambientale più equilibrata e coerente con le caratteristiche del territorio”.
Con la conclusione dell’intervento di difesa spondale, sono stati svolti anche i lavori di ripristino dell’area di cantiere posizionata nell’ex Posfortunato, uno spazio compreso nel tratto sangiovannese della ciclopista dell’Arno che si prepara a cambiare volto e a diventare maggiormente accessibile e fruibile.
Gli interventi hanno riguardato la pulizia e la risagomatura dell’area, la demolizione delle recinzioni ammalorate e la rimozione delle strutture non più idonee. Particolarmente significativa è stata la rimozione della recinzione che separava l’area dal fiume: un intervento che permette di restituire ai cittadini una visuale diretta sull’Arno e sulla nuova scogliera, mettendo maggiormente in relazione lo spazio con il corso d’acqua.
La riqualificazione dell’ex Posfortunato proseguirà nei prossimi mesi attraverso un ulteriore investimento della Regione Toscana legato al completamento della ciclopista dell’Arno. Il progetto consentirà di riportare il percorso ciclabile, che oggi corre lungo la strada statale, nel suo naturale sviluppo lungo il fiume, all’interno del camminamento che costeggia l’Arno, e di realizzare il collegamento con la ciclopista che passa davanti all’ospedale Santa Maria alla Gruccia.
In questo modo sarà possibile dare continuità al percorso ciclopedonale lungo l’Arno, migliorandone la sicurezza e la qualità e rendendo maggiormente fruibile un’area importante per la mobilità lenta.
L’area di sgambamento cani sarà spostata in prossimità del distributore di carburanti. Il completamento della riqualificazione dell’ex Posfortunato comprenderà inoltre nuove piantumazioni di alberi e arbusti, in continuità con il percorso di sistemazione e valorizzazione dell’area, e la realizzazione di una stazione di sosta.
L’inaugurazione di oggi segna così la conclusione di un importante intervento di messa in sicurezza delle sponde dell’Arno e, allo stesso tempo, l’avvio di una nuova fase per l’area dell’ex Posfortunato, nella quale sicurezza idraulica, riqualificazione ambientale e mobilità ciclopedonale sono destinate a integrarsi in un più ampio percorso di valorizzazione del fiume e dei suoi spazi.