Il fascino del vinile, il piacere dell’ascolto e le storie che si nascondono dietro alcuni degli album e degli artisti più importanti della musica del Novecento. È questo il filo conduttore di “Musica in vinile”, la rassegna organizzata dall’associazione Residenti in centro storico con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno, che propone tre serate dedicate a David Bowie, Pink Floyd e Queen.
Gli appuntamenti si svolgeranno alle 21 nella chiesa della Santissima Annunziata, in via Giovanni da San Giovanni, e saranno l’occasione per ascoltare alcuni dei dischi più significativi della storia del rock attraverso un format che unisce musica, racconto e approfondimento. Non una semplice successione di brani, ma un viaggio dentro la storia degli artisti, le loro trasformazioni, le vicende personali e creative, il contesto nel quale sono nati i loro lavori e le ragioni che hanno contribuito a renderli parte dell’immaginario collettivo.
“È un’iniziativa particolarmente interessante e originale – dichiara l’assessore alla cultura Fabio Franchi – che testimonia l’attenzione che San Giovanni Valdarno e le sue associazioni continuano a riservare alla musica e, in questo caso, alla cultura del vinile. Nei primi giovedì di ottobre, novembre e dicembre, alle 21 nella chiesa della Santissima Annunziata, si susseguiranno tre appuntamenti dedicati a grandissimi protagonisti della musica rock: David Bowie, i Pink Floyd e i Queen. A raccontarli saranno, tra l’altro, alcuni nostri concittadini e valdarnesi che, nel corso degli anni, hanno avuto modo di esibirsi, con cover band o attraverso propri progetti, interpretando e suonando la musica di questi artisti. Sarà quindi un modo per avvicinarsi a questi grandi nomi anche attraverso la sensibilità e l’esperienza di chi quella musica l’ha studiata, suonata e vissuta. Ci auguriamo che questo possa essere l’inizio di una rassegna capace di proseguire nel tempo e ringraziamo l’associazione Residenti in Centro Storico per la collaborazione che porta avanti con la città. Un’associazione che non si limita a segnalare criticità legate al decoro urbano o a suggerire soluzioni, ma che contribuisce concretamente alla vita del centro storico organizzando iniziative come la cena, il cinema d’estate, la tombola di Natale e, in questo caso, una proposta culturale dedicata alla musica. Sono tutte occasioni che portano eventi, vivacità e nuove attività nel cuore della città”.
“L’idea alla base di questa iniziativa – aggiunge Fabrizio Rangoni, presidente dell’associazione Residenti in Centro Storico – è quella di accompagnare l’ascolto dei brani con il racconto di storie, aneddoti e curiosità legati ai tre protagonisti della rassegna. Non vogliamo proporre semplicemente una serata di ascolto di dischi in vinile, che naturalmente ha già un suo valore e un suo fascino, ma utilizzare la musica come punto di partenza per raccontare aspetti che forse il pubblico non conosce. I relatori accompagneranno quindi l’ascolto dei brani con storie particolari, curiosità sulla nascita di determinate canzoni, episodi legati alla realizzazione degli album e, più in generale, vicende che hanno segnato la storia di questi artisti e delle loro esibizioni. L’obiettivo è creare un percorso che permetta di ascoltare i pezzi con una consapevolezza diversa, conoscendo ciò che si trova dietro la musica. È proprio questo il senso della rassegna: far tornare la musica al centro, attraverso il vinile, ma anche attraverso il racconto che quella musica porta con sé”.
Ad aprire la rassegna sarà giovedì 1 ottobre David Bowie, con la serata dal titolo “L’uomo che cadde sulla terra”. L’appuntamento, affidato all’ascolto guidato di Piero Traquandi, ripercorrerà le molte metamorfosi del Duca Bianco, dagli esordi di Ziggy Stardust fino al periodo berlinese e alle sue successive evoluzioni artistiche. Una carriera caratterizzata dalla continua ricerca e dalla capacità di reinventarsi, cambiando linguaggi, estetiche e personaggi senza smettere di sperimentare. Dalla stagione glam dei primi anni Settanta alla trilogia berlinese di Low, “Heroes” e Lodger, Bowie ha attraversato generi e culture differenti diventando una delle figure più influenti della musica contemporanea.
Il secondo appuntamento sarà giovedì 5 novembre, con “Pink Floyd – nel lato oscuro del rock”, una serata condotta attraverso l’ascolto guidato di Gianluca Barghini. Al centro ci saranno la nascita e l’evoluzione della band, la creatività visionaria di Syd Barrett, le figure di Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason e quel particolare equilibrio fra ricerca sonora, sperimentazione, testi e dimensione scenica che ha fatto dei Pink Floyd uno dei gruppi più riconoscibili della storia del rock. Un percorso che permetterà di entrare anche dietro le quinte della costruzione di album destinati a diventare pietre miliari, a partire da The dark side of the moon, pubblicato nel 1973, fino a Wish you were here e Animals.
La rassegna si concluderà giovedì 3 dicembre con “Queen – il regno dell’eccesso e del genio”, affidato all’ascolto guidato di Gennaro Iannicelli. Una serata dedicata alla storia di Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, alla nascita della formazione e alla costruzione di un repertorio capace di spaziare dal rock più potente alla sperimentazione, dalle ballate alle grandi composizioni corali. La formazione classica dei Queen si completa nel 1971 con l’arrivo di John Deacon, dopo la collaborazione fra Brian May, Roger Taylor e Freddie Mercury, e negli anni successivi la band costruisce una serie di brani destinati a diventare parte del patrimonio musicale internazionale, da Bohemian rhapsody a We will rock you e We are the champions.
Tre artisti e tre percorsi profondamente diversi accomunati dalla capacità di trasformare il rock in qualcosa di più ampio: ricerca musicale, identità visiva, sperimentazione, racconto e spettacolo. Bowie, Pink Floyd e Queen rappresentano infatti tre modi differenti di intendere l’album e il rapporto con il pubblico, ma anche tre momenti fondamentali dell’evoluzione della musica popolare dagli anni Sessanta e Settanta in poi.
A fare da filo rosso alle serate sarà proprio il vinile, scelto non soltanto come supporto per l’ascolto ma come parte integrante dell’esperienza.
“Musica in Vinile” nasce quindi come un percorso rivolto agli appassionati ma anche a chi vuole avvicinarsi alla storia del rock attraverso tre protagonisti capaci di lasciare un segno duraturo. Un invito a riscoprire il piacere dell’ascolto condiviso, lasciando che siano i dischi, le parole e le storie a guidare il pubblico attraverso alcune delle pagine più affascinanti della musica contemporanea.