L’edizione 2026 della manifestazione si chiude con un bilancio estremamente positivo. Dall’incontro con Gad Lerner dedicato al Medio Oriente al Premio Marzocco alla Carriera a Francesca Archibugi, fino alle mattinate con le scuole; cinque giorni di cinema, approfondimento e partecipazione che confermano ValdarnoCinema tra gli appuntamenti culturali di punta del comune di San Giovanni Valdarno. Il film del regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, che racconta il sogno di un bambino palestinese di vedere il mare, si aggiudica il riconoscimento più prestigioso della manifestazione.
Sale piene ogni sera, incontri di grande interesse, ospiti di primo piano e mattinate dedicate alle scuole vissute con entusiasmo, partecipazione e tanti spunti di riflessione. La 44ª edizione di ValdarnoCinema Film Festival si chiude con un bilancio estremamente positivo e con un messaggio di pace affidato al cinema: il premio Marzocco al miglior lungometraggio è stato assegnato a The Sea, del regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, che racconta la storia di un bambino palestinese il cui sogno è vedere il mare. ValdarnoCinema Film Festival si conferma così una delle manifestazioni culturali di punta dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno, un appuntamento che da oltre quarant’anni valorizza il cinema d’autore e promuove il confronto, la partecipazione e la crescita culturale della comunità.
Cinque giorni intensi, dal 6 al 10 ottobre, hanno portato al cinema teatro Masaccio e a Palomar Casa della cultura autori, registi, attori, giornalisti, studiosi, appassionati e studenti, dando vita a un’edizione straordinaria per qualità della proposta e partecipazione. Un festival capace di coniugare la sua lunga storia con uno sguardo attento alle nuove generazioni e ai temi più urgenti del presente, attraverso un programma che ha intrecciato cinema italiano e internazionale, opere indipendenti, nuove voci e autori affermati.
“Siamo davvero molto soddisfatti di questa 44ª edizione di ValdarnoCinema Film Festival, che ha confermato e ulteriormente consolidato il livello qualitativo e il prestigio della manifestazione. Sono stati cinque giorni particolarmente intensi – ha dichiarato il sindaco Valentina Vadi – caratterizzati da una grande partecipazione di pubblico, sia nel pomeriggio sia, soprattutto, nelle ore serali. Non sono mancati ospiti prestigiosi, a partire da Gad Lerner, che ci ha offerto l’opportunità di approfondire le questioni legate al Medio Oriente e la complessa situazione dei rapporti tra Israele e Palestina. Un altro momento significativo è stata la consegna del Premio Marzocco alla carriera a Francesca Archibugi, regista di grande esperienza e con un legame speciale con San Giovanni Valdarno, dove è stata presente più volte fin dagli esordi della sua carriera. Importante anche il Premio Marzocco al miglior lungometraggio, assegnato a The Sea del regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, che racconta la storia di un bambino palestinese il cui sogno è vedere il mare. Per realizzarlo, il protagonista deve attraversare un territorio complesso, segnato dal conflitto. Il videomessaggio che il regista ci ha successivamente inviato è stato accolto con grande emozione dal pubblico presente in sala. Credo che questa edizione abbia saputo lanciare un forte messaggio di pace, un aspetto che, nel momento storico che stiamo vivendo, considero forse il più importante da sottolineare. Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento al comitato organizzatore e al suo presidente Giacomo Bronzi, per l’enorme impegno e il grande lavoro svolto, al direttore artistico Marco Luceri, ai giovani collaboratori e a tutto il pubblico che ha partecipato, contribuendo al successo della manifestazione”.
“San Giovanni Valdarno – aggiunge l’assessore alla cultura Fabio Franchi – ha da molto tempo una spiccata vocazione per le attività culturali e in particolare per il cinema consolidata nel corso degli anni e dei decenni. ValdarnoCinema rappresenta uno degli appuntamenti di punta del comune di San Giovanni. In un periodo in cui siamo sempre più abituati a fruire di film e prodotti audiovisivi da casa, anche attraverso le piattaforme digitali, la frequentazione della sala cinematografica non è affatto scontata, come dimostrano i dati nazionali sulle presenze e sugli incassi. Per questo è particolarmente significativo che il festival abbia registrato un notevole incremento delle presenze, con centinaia di persone che hanno assistito ai film nel pomeriggio e la sera, dimostrando attenzione e partecipazione. Abbiamo inoltre riscontrato una notevole sintonia tra le valutazioni delle giurie popolari, composte da giovani, studenti e rappresentanti delle associazioni, e quelle delle giurie di esperti. È un risultato che testimonia la propensione del nostro territorio per il cinema e la promozione culturale, ma anche l’efficacia del lavoro svolto negli anni insieme agli operatori culturali, alle scuole e alle associazioni. Si è formato un pubblico preparato, con aspettative elevate e una spiccata capacità di apprezzare proposte di qualità. Il successo di ValdarnoCinema rappresenta quindi una conferma concreta del valore di questo percorso e dell’importanza di continuare a investire nella cultura e nelle occasioni di incontro offerte dalla sala cinematografica”.
Tra i momenti più significativi, le due serate con protagonisti Gad Lerner e Francesca Archibugi, che hanno rappresentato due occasioni di incontro particolarmente importanti. Giovedì 8 ottobre il giornalista Gad Lerner ha incontrato il pubblico nell’appuntamento Le mappe del caos, dedicato al Medio Oriente, a Donald Trump e al nuovo disordine internazionale. In dialogo con il professor Roberto Bianchi e la professoressa Micaela Frulli, Lerner ha approfondito gli scenari geopolitici contemporanei e i conflitti che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali. Un incontro che ha portato al centro del festival l’attualità e la complessità del mondo in cui viviamo, mostrando ancora una volta come il cinema e la cultura possano essere strumenti per comprendere la realtà e interrogarsi sul presente.
Venerdì 9 ottobre è stata invece la serata dedicata a Francesca Archibugi, alla quale è stato conferito il premio Marzocco alla Carriera, riconoscimento con cui ValdarnoCinema ha celebrato il percorso di una delle autrici più importanti del cinema italiano. La regista ha dialogato con il direttore artistico Marco Luceri, con la giornalista e critica cinematografica Paola Casella, presidente della giuria e con il pubblico presente prima della proiezione di Illusione, il suo nuovo lungometraggio.
Il programma ha proposto complessivamente 26 titoli in concorso, tra lungometraggi e cortometraggi, attraversando linguaggi, storie e sensibilità differenti. Ad aprire il festival è stato Un anno di scuola di Laura Samani, presente a San Giovanni Valdarno per incontrare il pubblico, mentre la chiusura è stata affidata a Dov’è la fiesta di Niccolò Gentili, alla presenza del regista e della sceneggiatrice Lisa Nur Sultan. Tra gli appuntamenti più apprezzati anche la proiezione di I figli della scimmia, opera prima di Tommaso Landucci, presentata con la partecipazione del regista e dell’attore Fausto Russo Alesi, e gli incontri con Michele Manzolini e Federico Ferrone per I fratelli Segreto, Renato Chiocca per Utopia Europa, Omar Rashid per Generazione Fumetto e Walter Bencini per Manna Man. Un percorso cinematografico ampio, capace di affrontare temi come la salute mentale, la solidarietà, le migrazioni, i conflitti, l’identità europea e i nuovi linguaggi della cultura contemporanea.
Accanto alle proiezioni serali, uno degli elementi che hanno caratterizzato questa edizione è stato il rapporto con le scuole del territorio. Le mattinate riservate agli studenti hanno rappresentato momenti di partecipazione autentica, nei quali la visione dei film è diventata il punto di partenza per approfondimenti, domande e riflessioni condivise. I temi affrontati, dalla salute mentale alla solidarietà sociale, dalla storia e dall’antropologia al cinema documentario e all’intelligenza artificiale, hanno offerto agli studenti occasioni concrete per confrontarsi con questioni culturali e sociali attraverso il linguaggio cinematografico. Un’esperienza vissuta con entusiasmo, che conferma quanto sia importante investire nella formazione dei giovani spettatori e costruire occasioni di dialogo tra scuola, cultura e territorio.
La stessa attenzione alle nuove generazioni ha trovato spazio in ValdarnoKids, il progetto dedicato al cinema d’animazione che ha coinvolto i più giovani attraverso un laboratorio guidato dalla cartoonist Marta Vangelisti e la visione di una selezione internazionale di cortometraggi. Un’iniziativa che permette a bambini e ragazzi di avvicinarsi alle immagini non soltanto come spettatori, ma anche come linguaggio creativo da conoscere e sperimentare.
L’esito di questa 44ª edizione conferma dunque la vitalità di una manifestazione che, da oltre quarant’anni, rappresenta un punto di riferimento culturale per San Giovanni Valdarno e per il territorio. La partecipazione del pubblico, la qualità degli ospiti, il confronto con gli autori e il coinvolgimento delle scuole raccontano un festival che non si limita a portare film sullo schermo, ma costruisce occasioni di incontro e condivisione, favorendo uno sguardo più consapevole sulla contemporaneità.
Il festival è organizzato dal Cineclub Fedic Sangiovannese, con il supporto e la collaborazione del Comune di San Giovanni Valdarno e il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana. Il comitato organizzatore è presieduto da Giacomo Bronzi, presidente del Cineclub Fedic Sangiovannese, mentre la direzione artistica è affidata a Marco Luceri.
La giuria ufficiale era presieduta dalla giornalista e critica cinematografica Paola Casella e composta anche da Erika De Nicola, regista e art director d’animazione, e Ilaria Maria d’Urbano, poetessa, attrice e sceneggiatrice.
Un ringraziamento va a tutti gli autori e gli ospiti che hanno partecipato, al pubblico che ha riempito le sale e alle scuole che hanno condiviso il percorso del festival, oltre che alle realtà economiche del territorio che hanno contribuito alla realizzazione dell’edizione 2026.