Dalle corti dell'Italia settentrionale del Quattrocento ai molteplici significati simbolici che, nel corso dei secoli, sono stati attribuiti alle loro figure. I tarocchi custodiscono un universo di immagini, numeri e simboli che ha attraversato epoche e tradizioni, suscitando l'interesse di studiosi, artisti e filosofi. Un patrimonio di suggestioni che sarà al centro della conferenza “Il linguaggio segreto dei tarocchi. Tra mistero, simboli e ricerca interiore”, in programma domenica 8 novembre, alle 17,30, a Palomar – Casa della Cultura.
L'iniziativa sarà condotta da Fabrizio Leone, esperto di simbolismo e studioso delle tradizioni comparate. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, interverrà Daniela Datteri, referente dell'Associazione Archeosofica Valdarno, che cura l'appuntamento.
La conferenza proporrà un percorso alla scoperta del significato più profondo delle carte, andando oltre la loro più comune associazione con le pratiche divinatorie. I tarocchi nascono nelle corti dell'Italia settentrionale del Quattrocento come raffinato gioco di carte. Solo alla fine del Settecento si afferma l'ipotesi che le loro figure possano custodire i frammenti di un'antica sapienza, ipotesi che nell'Ottocento, con il rinnovato interesse romantico per il mistero, contribuisce a dare origine a una vera e propria tradizione interpretativa.
Nel tempo, le immagini degli arcani sono state studiate e reinterpretate da numerosi punti di vista, diventando oggetto di interesse per discipline e ambiti di ricerca differenti. Osservati nel loro insieme, i tarocchi possono essere letti come un itinerario simbolico che accompagna l'essere umano in un percorso di conoscenza di sé, interrogandosi sulle dimensioni più profonde della vita interiore e spirituale.
È proprio questo il filo conduttore dell'incontro: attraverso le figure, i numeri e le lettere delle carte, definite anche “lame”, Fabrizio Leone guiderà il pubblico nell'esplorazione di un linguaggio simbolico complesso, le cui immagini rimandano a idee universali e sempre attuali. Un codice che invita a superare la dimensione della quotidianità e a interrogarsi sui significati dell'esperienza umana, tra tradizione esoterica, filosofia e ricerca interiore.
Nato a Genova nel 1984, Fabrizio Leone si è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Genova. Fin da giovane ha coltivato la passione per lo studio del simbolismo, delle tradizioni comparate, delle lingue antiche, della filosofia e della teologia. Dal 2008 collabora attivamente con l'Associazione Archeosofica, per la quale tiene corsi e conferenze su diverse tematiche nelle sedi dell'associazione. È inoltre autore di articoli e testi dedicati alla Tradizione esoterica, ai tarocchi e alla Kabbalah.
La conferenza rappresenta l'ultimo appuntamento del percorso “Il mondo dei tarocchi. Arte, simboli e narrazioni”, che tra ottobre e novembre ha portato a Palomar iniziative dedicate a questo affascinante universo attraverso linguaggi diversi, riscuotendo l'interesse e la partecipazione del pubblico. Il programma si è aperto con la mostra pittorica “Tarot – La Via del Re” di Luca Masselli, accompagnata dalla presentazione del suo libro “La Via del Re. Viaggio nella Terra dei Tarocchi”, ed è proseguito con la presentazione del romanzo “La stanza dei tarocchi” di Barbara Baraldi, nell'ambito della rassegna Scrittori in Circolo.
L'appuntamento di domenica prossima rientra inoltre nel programma di novembre de Le Piazze del Sapere, la rassegna culturale promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e Unicoop Firenze – sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno.
La conferenza è a ingresso libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.